FER2, biogas, geotermico e offshore: ecco la guida definitiva agli incentivi del Gse

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Il quadro è ora completo. Con la pubblicazione del decreto direttoriale dell’11 novembre 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente approvato le regole operative elaborate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questo documento rappresenta il manuale d’istruzioni definitivo per tutte le imprese che intendono accedere agli incentivi previsti dal Decreto FER 2, definendo il percorso per sostenere lo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili caratterizzati da un alto grado di innovazione e da costi di generazione più elevati.

FOCUS SUL PRINCIPIO DNSH
Un pilastro fondamentale del nuovo quadro normativo è il vincolo del “Do No Significant Harm” (DNSH). Questo principio, derivato dal Regolamento UE, impone che nessun intervento finanziato possa arrecare un danno significativo all’ambiente. Per le aziende, questo si traduce in un obbligo di valutazione rigorosa e di documentazione puntuale. Il GSE verificherà la conformità attraverso specifiche check-list, che dovranno essere compilate e trasmesse sia in fase di progettazione (ex-ante) sia a consuntivo (ex-post). La documentazione a supporto dovrà essere conservata per tutto il periodo di incentivazione, pronta per eventuali ispezioni.

LE SCADENZE E IL MECCANISMO DELLE PENALITÀ
Attenzione massima alle tempistiche. Il decreto stabilisce termini perentori per l’entrata in esercizio degli impianti, calcolati a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria. I tempi variano in base alla tecnologia: 31 mesi per biogas e biomasse, 51 per il geotermico tradizionale e fino a 60 mesi per l’eolico off-shore. Il mancato rispetto di queste scadenze comporterà una decurtazione della tariffa incentivante pari allo 0,5% per ogni mese di ritardo, fino a un massimo di 9 mesi. Oltre questo limite, l’impianto perderà il diritto all’incentivo. Una novità rilevante, introdotta da una modifica successiva, riguarda chi rinuncia a una posizione utile: se parteciperà a una nuova procedura entro 12 mesi, non potrà ottenere una tariffa superiore a quella precedente, ridotta di un ulteriore 5%.

PROCEDURE D’ASTA
Il cuore del meccanismo di accesso è la procedura competitiva pubblica. Gli operatori si sfideranno in aste telematiche gestite dal GSE, offrendo un ribasso percentuale sulla tariffa di riferimento. Le graduatorie saranno stilate in base all’offerta più vantaggiosa (maggiore riduzione). A parità di offerta, subentreranno dei criteri di priorità, come la localizzazione dell’impianto in aree idonee e la data di presentazione della domanda. Per gli impianti di potenza superiore a 300 kW, la partecipazione è vincolata a un’offerta di ribasso non inferiore al 2%.

CHI PUÒ PARTECIPARE: I REQUISITI
Per essere ammessi alle procedure, i requisiti sono chiari e non ammettono deroghe. Le imprese non devono trovarsi in stato di “difficoltà” secondo i parametri europei e devono essere in regola con la restituzione di eventuali aiuti di Stato illegali. Sul piano tecnico, è obbligatorio possedere un titolo abilitativo valido per la costruzione e l’esercizio dell’impianto. In alternativa, è ammessa la partecipazione con il solo provvedimento favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). In ogni caso, l’iscrizione e la validazione dell’impianto sul portale GAUDÌ di Terna sono condizioni imprescindibili.

LE TECNOLOGIE AL CENTRO DEGLI INCENTIVI
Il Decreto FER 2 si concentra su un paniere di tecnologie considerate strategiche per l’innovazione e la sostenibilità. La platea degli impianti ammessi è ben definita e comprende:
Biogas: fino a 300 kW.
Biomasse: fino a 1.000 kW.
Solare Termodinamico: senza limiti di potenza.
Eolico Off-shore: floating o su fondazioni fisse, oltre le 12 miglia nautiche.
Fotovoltaico Floating: sia off-shore che su acque interne.
Energia dal Mare: impianti mareomotrici e a moto ondoso.
Geotermico: sia impianti tradizionali con innovazioni, sia quelli a emissioni nulle.

IL PERCORSO OPERATIVO
L’intero processo si svolgerà digitalmente sul Portale FER-E del GSE. Le aziende interessate dovranno seguire una procedura strutturata: dalla registrazione al portale, all’inserimento di tutti i dati anagrafici e tecnici, fino al caricamento della documentazione richiesta, che include progetti, titoli e dichiarazioni. Ogni bando resterà aperto per 60 giorni. Una volta chiusa la finestra temporale, il GSE avrà 90 giorni di tempo per completare le valutazioni e pubblicare le graduatorie degli impianti ammessi a beneficiare degli incentivi.