Ferragamo, indennizzo di 60 mln Usd per contraffazione del marchio sul web

47

Il gruppo Salvatore Ferragamo ottiene un importante risultato nella lotta alla contraffazione. Il Tribunale di New York ha, infatti, confermato l’inibitoria nei confronti di 60 proprietari ignoti di profili illeciti e il trasferimento alla Salvatore Ferragamo di circa 150 nomi a dominio che usurpavano il marchio, ospitando siti web attivi nella commercializzazione di prodotti contraffatti. Nella sentenza, il Tribunale di New York ha riconosciuto inoltre la sussistenza di un ingente danno economico per il gruppo, stabilendo un indennizzo pari a 60 milioni di dollari. “Siamo molto soddisfatti della decisione del Tribunale di New York che ha fra l’altro stabilito un indennizzo esemplare, tra i piu’ alti mai riconosciuti per questo tipo di violazioni – sottolinea Ferruccio Ferragamo, presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo – Internet e’ un canale di primaria importanza per chi traffica in prodotti contraffatti, ed e’ quindi al centro delle nostre attivita’ di monitoraggio e controllo. Negli ultimi anni, abbiamo implementato molte attivita’ anticontraffazione, sia offline che online, volte a tutelare i nostri clienti e il valore del nostro marchio”. Nel 2017, grazie a queste attivita’, il gruppo Ferragamo e’ riuscito a far rimuovere piu’ di 35.000 contenuti e profili illeciti dalle principali piattaforme social e ha intercettato, bloccato e fatto rimuovere dai siti di aste online quasi 69.000 inserzioni di prodotti contraffatti. Il Gruppo ha svolto inoltre costanti controlli sui mercati fisici attraverso diverse e numerose attivita’ stragiudiziali e giudiziali, concentrando i propri sforzi sulla Cina, uno dei territori principe della contraffazione. Lo scorso anno sono stati sequestrati circa 62.000 prodotti contraffatti in Cina e oltre 268.000 a livello mondiale.