Festa al Maschio Angioino per salutare il “Libro di luce”

244

Inizia al solstizio d’Estate, per circa una settimana all’anno. E’ il segreto del “Libro di luce” al Maschio Angioino: il sole entra dal finestrone più grande, dal lato del cortile a ovest, nella sala dei Baroni, mostrando come un raggio solare compie sulla parete opposta un arco di cerchio, un fenomeno unico. Nell’arco di un paio d’ore la luce si trasforma in un quadrato e poi in quella che sembra essere la sagoma di un “libro aperto”, forse il libro della conoscenza, un’immagine più volte riproposta nel castello. E’ il 21 di giugno del 2016, ore 17:30, quando l’Associazione I.V.I. (Itinerari Video Interattivi) con Salvatore Forte, Francesco Afro de Falco e Annalisa Direttore fa notare che tale fenomeno viene riprodotto anche in alcune opere, quadri e monete del passato, come nel dipinto in cui è raffigurato proprio Alfonso V D’Aragona. Da qui si approfondiscono le ricerche e gli studi iniziati un anno prima, e incomincia un’iniziativa coraggiosa. Dopo l’enorme successo registrato alla prima volta nella storia lo scorso weekend, venerdì 30 giugno 2017 (inizio alle ore 17:30) si aprono al pubblico i portoni di Castel Nuovo, detto Maschio Angioino, per mostrare live il “Libro di luce”, seguendo il fenomeno del sole e rievocando la storia di Alfonso V d’Aragona. Un tour rievocativo, partendo da un’altra misteriosa immagine che compare nel portale d’ingresso del castello e nei ritratti di Alfonso: un libro aperto, colpito dai raggi del sole. Qual è il suo significato? “Esotericamente il libro aperto può rappresentare la conoscenza rivelata”, spiega Forte. “Non può essere un caso, quindi, il fenomeno del sole nell’antica sala del trono”. Sarà consentito scattare foto solo dai cellulari: sui social si possono utilizzare i due hashtag #ilgraalalmaschioangioino #librodiluce. Per partecipare all’evento (posti limitati), il costo è di 10 euro ed è necessario prenotare al numero 3273239843. 

La fine della delibera: best practice di valorizzazione 
La scoperta della presenza del Graal al Castel Nuovo, con l’apertura di luoghi finora mai esplorati al suo interno, è stato lo spunto per condurre da ottobre 2016 fino a luglio 2017 appassionati e curiosi in una realtà finora completamente ignota. Tutto questo è stato possibile grazie ad un accordo tra l’amministrazione comunale del Sindaco Luigi de Magistris e l’Associazione Culturale I.V.I., stipulato attraverso una specifica delibera proposta dall’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, per rendere fruibile uno dei luoghi simbolo della città con visite guidate ed eventi culturali, permettendo di realizzare opere di riqualificazione del sito storico di piazza Municipio con il ricavato delle attività svolte. Così l’Associazione I.V.I. si è occupata in questi mesi del progetto “Il Graal al Maschio Angioino”, in collaborazione con l’Associazione Timeline Napoli e gli speleologi di HyppoKampos Adventure, di cui è stata la capofila.