Festa dell’imprenditore, alla Campania uno dei 7 premi nazionali: riconoscimento per l’irpino Roberto Pagliarulo

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Alcuni hanno ereditato le imprese dai propri padri, facendole crescere e innovandole. Altri hanno costituito imprese da zero, avendo a disposizione più idee che risorse, ma riuscendo in pochi anni a superare l’iniziale dimensione a carattere familiare, creando nuova occupazione e reinvestendo i profitti in nuove attività.

Sono le storie degli imprenditori italiani, ai quali la Confimprenditori dedica una festa nazionale, il 19 marzo, con un programma di appuntamenti, nelle sedi territoriali della confederazione, comprendenti cerimonie di consegna di speciali riconoscimenti a titolari di imprese virtuose, e dibattiti sui temi dell’economia e dell’imprenditorialità.
Il nostro è un omaggio all’Italia che lavora, che produce, che costruisce ogni giorno il futuro del Paese – dice il presidente della Confimprenditori, Stefano Ruvolo In questi anni difficili, tanti imprenditori hanno dovuto chiudere le proprie attività, mentre altri sono riusciti a superare le difficoltà, scegliendo di salvaguardare il posto di lavoro dei propri dipendenti anche quando fredde logiche di convenienza avrebbero suggerito altro. Questi sforzi vanno ripagati. Gli imprenditori hanno bisogno del massimo supporto in questo momento di iniziale ripresa dell’economia. Con la Festa dell’Imprenditore vogliamo rivendicare per loro più diritti. Non riteniamo sia giusto, ad esempio, che nei momenti di difficoltà gli imprenditori non possano accedere per sè, e per la propria famiglia, ad alcun tipo di ammortizzatori sociali“.

Gli imprenditori che saranno premiati sono Umberto Scaglione e Tony Citro (Confimprenditori Sele Tanagro), Robleto Pagliarulo (Confimprenditori Avellino), Mauro d’Adamo (Confimprenditori Bari), Pietro Sirianni (Confimprenditori Catanzaro), Giovanni Calabrese (Confimprenditori Teramo) e Nicola La Cecilia (Confimprenditori Venezia San Marco).

Soddisfatto per il riconoscimento all’imprenditore irpino il vice presidente nazionale di Confimprenditori Gerardo Santoli: “L’Irpinia come al solito quando si parla di gente che produce e lavora c’è sempre. Sono contento che per una volta tanto alla ribalta nazionale la mia provincia ci arriva per cose di cui essere fieri ed orgogliosi e non per vicende spiacevoli. Voglio esse chiaro l’Irpinia non è rappresentata dai furbetti assenteisti dell’Asl o di altri enti pubblici, per noi l’Irpinia migliore è quella di tanti piccoli imprenditori che con il loro esempio e sacrificio tengono in piedi questa provincia“.