Festa dell’Assunta, messa multietnica a Napoli, l’omelia del cardinale Sepe: Dare agli altri quel poco che abbiamo

294
In foto il cardinale e arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe

Per celebrare la Solennità dell’Assunta, l’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, ha presieduto stamane “la Santa Messa detta internazionale per la presenza dei tanti gruppi etnici che vivono e operano a Napoli, nonché di turisti, che sono soprattutto italiani e non ancora numerosi come negli anni scorsi per le conseguenze della pandemia da Covid-19, ancora attiva in Europa e purtroppo anche in Italia, ma particolarmente acuta in alcuni paesi del mondo”. “Come sempre – riferisce la Curia – letture e preghiera dei fedeli sono state affidate a rappresentanti dei gruppi etnici (africana-anglofona,africana-francofona, cinese, etiope-Eritrea, filippina, latino-americana, polacca, Sri Lanka – cingalesi, Sri Lanka – Tamil, Ucraina, con saluto augurale del Cardinale in varie lingue”.
Nel pomeriggio di ieri, Vigilia, alle ore 18,30, si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo con la partecipazione dei Vescovi Auisiliari, monsignor Lucio Lemmo e monsignor Gennaro Acampa, di vicari episcopali, decani, sacerdoti, religiosi e diaconi permanenti, rappresentanti dei movimenti ecclesiali. “Chiediamo alla Madre Assunta di insegnarci, come ha fatto lei, a dire sempre sì alla vita – ha detto nel corso dell’omelia – senza mai chiudere la porta agli eventi che si presentano ogni giorno nella nostra esistenza; a non tenere il pugno chiuso, ma ad aprire la mano per dare agli altri quel poco che abbiamo, perché dando ci arricchiamo e ci guadagniamo di vivere per sempre la gioia del Paradiso assieme a Cristo risorto, a Maria assunta e a tutti i Santi del Paradiso”.

Solennità dell’Assunta, l’omelia del Cardinale Sepe