Festa mamma: foodora, la parola alle chef in settore dominato da uomini

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Roma, 11 mag. (Labitalia) – In un settore così ‘saturato’ dagli uomini, come quello della ristorazione, le donne, e ancora di più le mamme, sono riuscite a lasciare il loro segno. Così, in occasione della Festa della mamma, Foodora – servizio on-demand di consegne a domicilio, che attualmente conta 9.000 ristoranti partner ed è presente in più di 65 città e 10 paesi – ha voluto indagare quante fossero le donne impegnate in prima linea nei propri ristoranti e se in Italia siamo ancora lontani dalla parità di genere ‘in cucina’.

A riprova del successo femminile nel mondo della ristorazione, la percentuale di donne al vertice (chef, proprietarie, manager) sale nei ristoranti più conosciuti e amati. Sono quasi il 40% a Milano, stessa percentuale a Torino e Firenze. Siamo invece attorno al 25% a Verona e Bologna, e al 30% a Roma.

Affinché siano di ispirazione, Foodora ha quindi voluto cogliere l’occasione per mostrare i successi di alcune ristoratrici che sono anche mamme, come Rosy Chin, manager di Yokohama a Milano, Roberta Marchetti, responsabile delle gelaterie Alberto Marchetti a Torino, e Marika Meloni di Kilo a Roma.

“La cosa bellissima delle donne di oggi – afferma Roberta Marchetti – è che riescono a muoversi su fantastici equilibri tra l’essere madre, lavoratrice etc. Abbiamo mille sfumature che ci rendono ancora più competitive nella qualità del tempo che dedichiamo ad ogni cosa. L’esempio di impegno e dedizione anche sul lavoro che diamo ai nostri figli è davvero importante per fargli conoscere il sacrificio quotidiano”. Ma qual è l’ingrediente chiave per raggiungere il successo? “Determinazione, umanità – risponde Marchetti – e la capacità di essere positiva rispetto all’ambiente circostante e alle scelte lavorative. Tutto ciò dev’essere supportato da una travolgente curiosità che ti spinge quotidianamente a conoscere e andare oltre le possibili soluzioni e limiti”.

Per Marika Meloni, “l’errore più grande che si possa commettere è pensare che tutto sia dovuto: se i miei ristoranti hanno grande successo ora, non significa che lo avranno sempre”. “Per mantenere il successo, è necessario – sottolinea Meloni – avere sempre il polso e non smettere mai di innovarsi. Tale innovazione passa anche attraverso la ricerca di nuovi prodotti e di variazioni all’interno dei nostri menu e passa anche attraverso riunioni interne di allineamento. Tale innovazione, inoltre, non può che non passare attraverso i nostri clienti: il mio staff chiede sempre un feedback e un suggerimento a ciascun cliente che si siede da noi”.

Conciliare il lavoro di mamma e quello di ristoratrice, secondo Rosy Chin, “è il tasto dolente, è la parte più difficile: non riesco a passare abbastanza tempo come tutte le mamme con i bambini, ma quello che riesco cerco di farlo al massimo; siamo sempre stanchi e loro hanno giustamente bisogno di noi, quindi armati di tanto amore per loro nulla è impossibile e, se facciamo tutto questo, è anche per dare un futuro migliore a loro in primis”. “Il mio ingrediente segreto è la felicità: essere felici ogni giorno di ciò che faccio, essere pienamente grata ogni singolo istante e amare incondizionatamente tutto ciò che lo riguarda”, conclude.