Festival della Scienza 2018, call aperta fino al 9 febbraio

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di Paola Ciaramella

Si è aperta il 2 gennaio la call per il Festival della Scienza 2018, uno dei principali appuntamenti nazionali ed europei dedicati alla divulgazione scientifica, che lo scorso anno ha richiamato più di 200mila ricercatori, studenti e appassionati. Le proposte di eventi – mostre, laboratori, conferenze e spettacoli che andranno a comporre il programma della manifestazione – saranno raccolte fino al 9 febbraio sul sito www.festivalscienza.it, dal quale è possibile scaricare il bando. Ogni proponente potrà inviarne al massimo due. Il Festival della Scienza è organizzato dall’omonima associazione, di stanza a Genova, formata da una rete di soci illustri tra cui la Camera di Commercio, il Cnr, Confindustria Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Ingv, l’Inaf, l’Istituto Italiano di Fisica Nucleare e l’Università genovese. L’edizione di quest’anno – la sedicesima – è in programma dal 25 ottobre al 4 novembre, come di consueto nel capoluogo ligure, e sarà dedicata al tema dei “Cambiamenti”, per ragionare sulle sfide che l’Italia è chiamata ad affrontare nell’era delle nuove tecnologie. “La scienza ci insegna che il cambiamento è inevitabile e inarrestabile, ma anche che può essere determinato dalle nostre scelte – sottolineano gli organizzatori –. Scienza e tecnologia sono motori dell’innovazione e possono cambiare in meglio la vita di tutti, anche di chi ha una qualunque forma di disabilità, consentendone l’inclusione nel lavoro, nello sport e nella vita sociale. Basti pensare alla visione artificiale, al ruolo della robotica, al sogno non tanto lontano di connettere il nostro sistema nervoso a sensori artificiali, al superamento delle barriere architettoniche ancora presenti nelle nostre città”. Ogni anno il Festival ospita un Paese straniero: dopo il Giappone, protagonista dell’edizione 2017, quest’anno toccherà a Israele, che ha sottoscritto con l’Italia un accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico e che “ha fatto, per ragioni storiche e geografiche, del cambiamento la sua ragione di esistere, emergendo nel panorama della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica mondiale”. La Campania tra i protagonisti – L’edizione scorsa ha visto alternarsi sul palco del Festival nomi importanti del mondo della ricerca in Campania, dal direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Massimo Della Valle, ad Aldo Zollo, fisico e professore di Sismologia all’Università Federico II, che si occupa degli aspetti teorici e sperimentali della propagazione delle onde sismiche e dei processi di frattura della crosta terrestre che causano i terremoti. E ancora, due geofisici dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Cnr di Napoli, Vincenzo De Novellis e Giuseppe Solaro, e Chiara Di Malta, giovane biologa del Tigem, l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, che di recente ha scoperto un nuovo meccanismo coinvolto nella crescita dei tumori, firmando uno studio – realizzato con un gruppo internazionale coordinato dal direttore del Tigem Andrea Ballabio e pubblicato l’estate scorsa su Science – che chiarisce la funzione dei lisosomi, organelli cellulari che svolgono una funzione di degradazione, in relazione al melanoma e ai tumori del pancreas e del rene.