Festival delle Ville Vesuviane, via alla 37/a edizione nelle dimore storiche al Miglio d’Oro

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Al via la 37/a edizione del Festival delle Ville Vesuviane, in programma dal 3 al 29 luglio nelle dimore storiche del Settecento che punteggiano il Miglio d’Oro, tra Ercolano, Torre del Greco, Portici e San Giorgio a Cremano, Napoli. Il titolo scelto ‘L’età del Miglio d’Oro / Pietre di lava e Cristalli d’oro’, richiama il legame profondo tra il territorio vesuviano e le sue ville nobiliari, che per un mese tornano a essere teatro di musica, danza, prosa e mostre. La direzione artistica è affidata a Bruno Tabacchini che dice “Come scriveva Molière, gli alberi che crescono lentamente danno i frutti migliori. Per la 37/a edizione del Festival, in scena da Napoli a Torre del Greco lungo il Miglio d’Oro, ripercorriamo oltre un secolo di Teatro Napoletano — da Scarpetta e De Filippo fino a Roberto De Simone, Santanelli e Ruccello — intrecciando spettacolo dal vivo, musica e danza con le meraviglie architettoniche del nostro patrimonio monumentale. Non un museo della memoria, ma un ponte dinamico tra tradizione e nuovi linguaggi contemporanei”. Il taglio del nastro è fissato per venerdì 3 luglio a Villa Campolieto, a Ercolano, con l’inaugurazione della mostra ‘Scarpetta dopo Scarpetta’, un percorso iconografico curato da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto realizzato in occasione del centenario della morte di Eduardo Scarpetta, in collaborazione con la Fondazione Teatro Trianon Viviani. La stessa sera, sempre a Villa Campolieto, il concerto di Avion Travel con la Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Angelo Valori apre ufficialmente la stagione degli spettacoli. Il filo conduttore del cartellone resta la figura di Eduardo Scarpetta e della grande tradizione teatrale napoletana: “La Scarpettiana” nelle stanze del duca di Sangro propone “Il processo del secolo: Scarpetta vs D’Annunzio” che trasforma il celebre contenzioso nato attorno a Il figlio di Iorio in un moderno talk show televisivo, dove passato e presente si specchiano continuamente, con la regia di Marianna Iannaccone e Sergio Savastano tra gli interpreti. Ricco anche il fronte musicale e degli one-man show.

Tra gli appuntamenti più attesi, Serena Rossi porta in scena ‘SereNATA a Napoli l’8 luglio, mentre Massimiliano Gallo rende omaggio a Eduardo con ‘Lettera ad Eduardo’ l’11 luglio, accompagnato dalla Napoli Nord Big Band. Il 18 luglio è la volta di Lina Sastri con ‘Voce ‘e notte… la mia musica’, e il 22 luglio Giampaolo Morelli presenta ‘Scomode verità e 3 storie vere’. Non manca l’omaggio alla canzone classica napoletana firmato da Fabrizio Mandara il 14 luglio a Palazzo Bisignano. Spazio anche alla danza, con il Gran Galà ‘Eccellenze della danza’ il 12 luglio, che vede protagonista l’ etoile Giuseppe Picone insieme agli interpreti del Teatro di Stato di Monaco di Baviera e del Varna Opera Theatre, e con la produzione ‘Parthenope… Napoli è nata femmina’ della compagnia Aplomb il 24 luglio. Tra le prime nazionali, il 26 luglio la compagnia Skaramacay porta in scena ‘Filumena – I figli di nessuno’, mentre il 23 luglio debutta ‘Le verità di Luisa Sanfelice’ con Ingrid Sansone. Il Festival si chiude il 29 luglio a Villa Campolieto con un appuntamento di grande respiro sinfonico: il Teatro di San Carlo esegue i ‘Carmina Burana’ di Carl Orff per solisti, coro, due pianoforti e percussioni, sotto la direzione di Fabrizio Cassi, in un finale che conferma la vocazione del festival a intrecciare grande musica classica e tradizione partenopea nelle cornici settecentesche delle ville vesuviane. Il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Gennaro Miranda ha sottolineato che il titolo scelto per questa 37° edizione racchiude “il senso profondo della manifestazione, il legame tra le grandi dimore vesuviane, la comunità che le custodisce e la cultura contemporanea” e ha ringraziato il Ministero della Cultura, la Regione Campania, le amministrazioni comunali, i partner e gli artisti, definendo il Festival “uno strumento di conoscenza, capace di generare consapevolezza attorno a un patrimonio prezioso e fragile”. Il Direttore Generale, Roberto Chianese, ha spiegato che l’edizione 2026 rappresenta “un nuovo avanzamento nel percorso di valorizzazione avviato dalla Fondazione”, capace di trasformare il Miglio d’Oro “in un unico spazio culturale aperto e riconoscibile”. Chianese ha voluto ringraziare anche “i tecnici, gli artisti e i partner”, ricordando che dietro ogni serata “c’è il lavoro di molte professionalità”. Alla presentazione sono intervenuti anche l’on. Luciano Schifone, Valentina Ascione presidente Commissione Cultura del Comune di Torre del Greco, Alfonso Gifuni membro del Consiglio di Gestione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Alessandro Fucito presidente della Sesta Municipalità di Napoli.