Fi, De Siano out: si pensa al sostituto. E Martusciello guida i Difensori del Voto

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Forza Italia in fibrillazione per il caso De Siano in Campania. Il Tribunale del riesame di Napoli ha confermato l’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari nei confronti del senatore Domenico De Siano, coinvolto in una inchiesta su presunte tangenti negli appalti per la raccolta dei rifiuti a Ischia e in altri comuni del Napoletano, creando una nuova grana per Silvio Berlusconi. De Siano, infatti, è coordinatore regionale di Fi, ovvero uno dei plenipotenziari azzurri in Campania, e le sue vicende processuali potrebbero rappresentare un serio problema per il partito. Soprattutto in vista di una campagna elettorale per le comunali di primavera, che vede l’imprenditore Gianni Lettieri in corsa per il centrodestra a Napoli con serie chance di arrivare al ballottaggio. Quando è arrivata l’ordinanza, De Siano ha incassato la fiducia del Cav e dello stato maggiore azzurro, non solo locale. Stavolta, però, le espressioni di solidarietà scarseggiano. Tant’è che in queste ore già si parla di un possibile successore alla guida del partito nella Regione: si fanno i nomi di Mara Carfagna, Giuseppina Castiello e Paolo Russo. Per ora si tratta solo di indiscrezioni, ma una cosa è certa: se le dimissioni di De Siano dovessero essere inevitabili, i vertici forzisti campani chiedono all’unanimità che il successore sia scelto tra la classe dirigente locale e conosca già il territorio. 

Sì a un “nome interno“, no, quindi, a un coordinatore “catapultato”, che sarebbe visto come un commissariamento e un atto di sfiducia verso i vertici locali azzurri. Il tribunale di Napoli non ha ritenuto sussistente il reato di associazione per delinquere, confermando però le altre accuse di turbativa d’asta e corruzione nei confronti di De Siano. La richiesta di arresto dovrà essere vagliata dal Senato. L’ultima parola politica sulla vicenda, come sempre, spetterà a Berlusconi, che si sta occupando in prima persona del partito, determinato a rilanciarlo. E’ di ieri, infatti, la notizia di nuove nomine riguardo gli assetti organizzativi. Su proposta di Francesco Giro, l’ex premier ha promosso Paolo Galimberti responsabile del Dipartimento Attività Produttive; la deputata Renata Polverini responsabile del Dipartimento Politiche del Lavoro, mentre l’eurodeputato Fulvio Martusciello è diventato il nuovo responsabile nazionale dei Difensori del Voto.