Fiat Chrysler lancia il contest “I’m Fca”, l’auto futura che i millennials immaginano

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Come immaginano i millennials l’auto del futuro? E’ la domanda che e’ stata rivolta agli studenti di Economia di sei Universita’ dell’Italia Centro Meridionale nell’ambito del contest “I am Fca – Innovation Award Millennials by Fca”, nato su iniziativa di Fiat Chrysler Automobiles, la cui cerimonia di premiazione si e’ tenuta oggi nella sede di Capua dell’Universita’ della Campania Luigi Vanvitelli. Al contest, che ha raccolto idee e proposte innovative, hanno partecipato 1300 studenti degli atenei della Campania Luigi Vanvitelli, di Cassino e del Lazio Meridionale, del Molise, di Chieti e Pescara, di Bari e della Basilicata. Atenei, cioe’, in territori dove Fca e’ presente. Sei gli studenti che con le loro proposte hanno incuriosito i manager e per questo premiati, aggiudicandosi uno stage in uno stabilimento Fca del Centro-Sud. Altri sei studenti si sono invece faranno un corso di guida sicura che si svolgera’ all’interno del Balocco Proving Ground di Fiat Chrysler Automobiles. “Come immagini le auto tra 15 anni?”, “Che cosa faresti con la tua auto se potessi?”, “Che cosa ti aspetti i produttori di auto dovrebbero fare per migliorare la tua vita?” e ancora “Musica, social network e digital life: come le auto possono migliorare la tua esperienza con essi?”, sono state le domande rivolte agli studenti. Ai finalisti era stato chiesto di girare un video in 15 giorni per esporre le proprie proposte. Tra i vincitori, una ventunenne dell’Universita’ degli Studi del Molise che racconta di auto realizzate con materiali biodegradabili che si prendono cura di chi e’ a bordo e che sono decisamente social con connessioni e webcam. Una iscritta all’Universita’ degli Studi di Bari Aldo Moro nel suo video narra di auto ecocompatibili e sicure e che interagiscono con chi le utilizza.
Un giovane studente dell’Universita’ della Campania Luigi Vanvitelli presta molta attenzione alla sicurezza e al comfort di bordo, per esempio con sistemi per impedire la guida in stato di ebbrezza e con un’elevata integrazione tra auto e occupanti. “Il progetto di Open innovation promosso da Fca – spiega Mario Sorrentino, ordinario di Business planning e creazione d’impresa della Vanvitelli e responsabile scientifico del progetto – ha riscosso un successo straordinario sia in termini di partecipazione sia di coinvolgimento degli studenti. Il contributo da parte dei sei atenei alla riuscita dell’iniziativa e’ stato elevato e il contest ha permesso ai giovani di entrare in contatto con una grande realta’ industriale come Fca”. Per Giorgio Cornacchia, responsabile dello Sviluppo Prodotto di Fca e ad del Centro Ricerche Fiat, componente dall’Innovation Board che ha valutato i progetti, dalle proposte dei giovani e’ emerso un quadro chiaro dei valori che guidano i futuri clienti di vetture: “il rispetto assoluto dell’ambiente, la volonta’ di risparmiare tempo, l’attenzione al comfort e alle esigenze di ciascuno di noi, l’appartenenza a una comunita’ e il desiderio di esprimere se stessi attraverso l’automobile”. Nel cortile dell’Universita’ Vanvitelli di Capua, i giovani provenienti dai sei atenei hanno potuto vivere in prima persona che cosa significhi innovare nel mondo dell’automobile: grazie alla postazione di realta’ virtuale, hanno potuto salire a bordo di una 124 SpiderAbarth; due Fiat 500X sono state protagoniste dei corner dedicati alla simulazione di frenata assistita e di prototipo configurabile con lo smartphone; una Alfa Romeo 4C sezionata ha permesso ai partecipanti di scoprire tutti i segreti della sportiva di casa Alfa; a bordo della Fiat Panda “Sim” agli studenti sono stati rilevate le funzioni vitali durante la simulazione di guida mentre una Jeep Renegade ha consentito ai Vigili del Fuoco di spiegare come si agisce in modo rapido e sicuro per estrarre i passeggeri in caso di incidenti. Testimonial del progetto Autonomy di Fca per trasmettere ai giovani l’importanza di non arrendersi mai, Manuela Migliaccio, che ha stabilito il record del mondo del percorso piu’ lungo mai fatto con un esoscheletro percorrendo 15 chilometri sul lungomare di Rimini.