Fico punta sulla telemedicina: Basta code negli ospedali. Cirielli: Ridurre le liste d’attesa e assunzioni subito

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Si è chiuso con una stretta di mano e un reciproco “in bocca al lupo” il dibattito su SkyTg24 tra i candidati alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico per il centrosinistra ed Edmondo Cirielli per il centrodestra. Il faccia a faccia, con tempi paritari e un appello finale al voto, ha toccato sanità, autonomia differenziata, legalità, fine vita e condono edilizio.

Appelli finali

Nel suo messaggio agli elettori, Cirielli ha insistito sul carattere “non solo politico, ma molto amministrativo” del voto campano, invitando a valutarlo “per titoli professionali, esperienze lavorative e affidabilità”. Ha ricordato la possibilità del voto disgiunto e posto una domanda secca: “State meglio rispetto a dieci anni fa?”. Per lui, “chi ha provocato i problemi non può risolverli”.
Fico ha puntato invece sulla partecipazione: “Votate chi volete, ma andate a votare”, definendo il voto “un diritto fondamentale conquistato dopo un fascismo terribile” e invitando a “valorizzare la pratica democratica”.

Sanità al centro dello scontro

La sanità è stata il cuore del dibattito. Per Fico “il tassello che manca è il territorio”: servono più telemedicina e strutture di prossimità finanziate dal Pnrr, così da “decongestionare pronto soccorso e ospedali” e rafforzare la sanità pubblica.
Cirielli ha descritto un sistema “precipitato” in dieci anni, con liste d’attesa interminabili, poche ambulanze e screening oncologici insufficienti. Le sue priorità: assunzioni, dimezzamento dei tempi di attesa e un maggiore ricorso al servizio convenzionato.

Autonomia differenziata, posizioni inconciliabili

Per Fico l’autonomia è “un progetto scellerato” che creerebbe “diritti diversi a seconda del luogo di nascita”. Obiettivo: fermarne l’attuazione.
Cirielli ha ribattuto garantendo che la riforma “non sarà fatta senza prima fotografare i Lea e garantire risorse adeguate al Sud”. Ha assicurato che “non sarà tolto un euro alla regione” e si è presentato come “garante della Campania”.

Fine vita, tra laicità e diritti

Sul fine vita Fico ha chiesto “un dibattito libero su un diritto importante”.
Cirielli, pur dichiarandosi cattolico, ha riconosciuto che “in uno Stato laico non si può imporre una visione religiosa” e ha rimandato la decisione al Parlamento.

Condono edilizio, accuse e repliche

La distanza sul condono si è fatta netta. Fico ha definito la riapertura dei termini proposta da FdI “un’offesa all’intelligenza dei campani” e “un tranello elettorale”.
Cirielli ha difeso la misura come “un atto di giustizia”, ricordando che la Campania non poté beneficiare del condono del 2003 “per responsabilità del centrosinistra”.

Legalità e lotta alla camorra

Sulla legalità Fico ha garantito “inflessibilità” e annunciato protocolli più stretti con Anac e forze dell’ordine per trasformare la Regione in “una casa di vetro”.
Cirielli ha espresso “grande fiducia nella magistratura” e chiesto un impegno regionale più incisivo. Tra le sue proposte, “un pool di esperti contro le infiltrazioni negli appalti”, con riferimento alle recenti indagini a Castellammare di Stabia come richiamo alla necessità di vigilare.