Fiere: Aefi, affari per 60 mld e 50% export per imprese partecipanti

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Roma, 5 giu. (Labitalia) – “Le fiere italiane, che generano affari per 60 miliardi di euro e danno origine al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano, sono uno strumento fondamentale di sviluppo straordinario, in grado di reagire alle situazioni di crisi, innovando e rinnovandosi. Un asset strategico che va sostenuto con misure dedicate”. Lo ha detto Giovanni Laezza, presidente di Aefi, oggi a Roma, all’Auditorium dell’Ara Pacis nel corso del 4° Global Exhibitions Day, la giornata celebrativa nata nel 2016 per iniziativa di Ufi-Unione mondiale delle fiere e diventata da subito l’appuntamento annuale di riferimento per il settore a livello globale. Aefi-Associazione esposizioni e fiere italiane, per l’occasione, ha organizzato l’evento ‘Collaborazione e Sostenibilità: driver di cambiamento per le fiere italiane’, focalizzando i lavori sulla collaborazione per essere più forti, competitivi e raggiungere gli obiettivi sistemici in una economia globale.

“La Giornata mondiale delle fiere è anche un’opportunità per sollecitare l’opinione pubblica, le istituzioni e il mondo economico sulla centralità del comparto fieristico nazionale e sulla necessità di chiarimenti e interventi urgenti per rafforzare e definire il ruolo strategico delle fiere nella politica industriale del Paese”, ha aggiunto Laezza. “Un’occasione per valorizzare le fiere -ha continuato- quale driver per la crescita e per sottolineare il contributo delle manifestazioni al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu”.

Il comparto a livello mondiale è un vero motore di sviluppo: secondo i dati Ufi 2018, sono 115,9 i miliardi di euro di spesa di espositori e visitatori e 1,3 milioni le persone occupate nel settore che salgono a 3,2 milioni considerando l’indotto come trasporti, ricettività, ristorazione. Ogni anno, in tutto il mondo, i 32.000 eventi fieristici coinvolgono oltre 300 milioni di visitatori e 4.500.000 imprese espositrici. Uno scenario in cui l’Italia è protagonista, al secondo posto in Europa e quarta a livello mondiale: con 200.000 espositori e più di 20.000 operatori a livello globale, circa 1.000 manifestazioni a calendario nel 2019, di cui 200 internazionali, il settore ha un peso rilevante nell’economia italiana.

“Fare sistema fa bene a tutto il comparto e vuol dire collaborazione a tutti i livelli. In primis tra fiere, dove le opportunità di collaborazione sono molteplici, e non solo da un punto di vista societario, ma anche in tema di prodotti e di filiere, per essere più competitivi all’estero. E poi ragionando in termini di Sistema Paese, dove siano coinvolti tutti gli attori e ognuno dia il proprio contributo affinché le nostre fiere siano riconosciute tra le leve della politica industriale del Paese”, hanno condiviso Antonio Bruzzone, direttore generale BolognaFiere e vicepresidente di Aefi, Lorenzo Cagnoni, presidente Italian Exhibition Group e vicepresidente di Aefi, Fabrizio Curci, amministratore delegato Fiera Milano e vicepresidente di Aefi, Maurizio Danese, presidente Veronafiere e vicepresidente di Aefi, Renzo Piraccini, presidente Cesena Fiera e coordinatore della commissione internazionalizzazione Aefi, insieme a Giovanni Laezza nella duplice veste di presidente di Aefi e direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi.

Il sottosegretario al Mise, Michele Geraci, che ha partecipato all’evento ha accolto l’appello e invitato Aefi e i suoi associati a un tavolo integrato di confronto sul settore fieristico con Mise e Ice, per trovare insieme la migliore strategia volta a valorizzare e rafforzare il ruolo delle fiere. “Auspichiamo che questo tavolo possa diventare permanente”, ha continuato Giovanni Laezza. La presenza delle fiere nella Cabina di regia nazionale, così come avviene in altri Paesi europei, permetterebbe di coordinare al meglio l’azione di Aefi con le attività dei ministeri e delle istituzioni, per un’ottimale pianificazione strategica delle risorse per il settore. Inoltre, ci sono altre tematiche che l’Associazione vorrebbe affrontare con il governo; “tra queste l’articolo 49 del ‘decreto Crescita’ (ancora in discussione) che, pur riconoscendo le Fiere come motore di sviluppo, non essendo stato esteso alle fiere internazionali italiane che si svolgono nel nostro Paese, rappresenta una grave penalizzazione per il nostro sistema economico”.

La Giornata mondiale delle fiere prosegue nel pomeriggio con la tavola rotonda che vedrà invece a confronto le fiere italiane (BolognaFiere, Ferrara Fiere Congressi, Fiera Bolzano, Fiera Milano, Fiera Roma, Firenze Fiera, IegItalian Exhibition Group, Riva del Garda Fierecongressi, Veronafiere e Villa Erba) che condivideranno le loro best practice in tema di ecosostenibilità dal punto di vista di quartieri fieristici, processi organizzativi e fiere tematiche con l’obiettivo di generare emulazioni positive, perché le fiere sono un modo efficiente e sostenibile per fare business e possono contribuire a realizzare un mondo sostenibile.