“Fiesta Nacional de Espana”, riapre al culto la Basilica di San Giacomo degli Spagnoli

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Dopo una chiusura durata quasi un decennio, riapre al culto, venerdì prossimo, alle 17 e 30, con una cerimonia religiosa la napoletana “Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli”. La riapertura, in attesa di quella definitiva, prevista per gennaio 2019, avviene in occasione della “Fiesta Nacional de Espana”, la Festa nazionale del Regno di Spagna, in cui si commemora la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, datata appunto il 12 ottobre 1492. Per l’occasione, dopo anni, la Santa Messa vedra’ accomunato il giuramento dei nuovi confratelli che per quell’atto di fede vestiranno l’abito caratteristico della Arciconfraternita e saranno accettati nella “Real Arciconfraternita e Monte del Santissimo Sacramento de’ Nobili Spagnoli”, che ha sede elettiva proprio nella Basilica napoletana. La Basilica, che e’ tuttora interessata da un corposo intervento di restauro, e’ stata di recente visitata da don Pedro di Borbone Due Sicilie, il Capo della Real Casa delle due Sicilie per diritto di nascita, che ha sostenuto il restauro di una delle cappelle: la prima, situata alla sinistra della navata, realizzata nel 1734 a devozione di Carlo VII di Borbone, re di Napoli e poi re di Spagna con il nome di Carlo III. La decisone di riaprire la chiesa al culto, nonostante il tempio sia ancora in parte cantierato, e’ stata presa dal Governo che attualmente regge la Confraternita in virtu’ delle tante richieste che nel tempo sino arrivate dai fedeli. Per questo motivo verra’ riaperta solo la navata di destra, entrando dallo scalone monumentale che affaccia su Piazza Municipio. Proprio questo settore, difatti, e’ stato il primo a essere riconsegnato alla Confraternita perche’ delle cappelle che vi insistono tra le quali quella dei nobili de Vargas Machuca e Orioles e’ finito il restauro La cerimonia sara’ officiata da don Gaetano Iaia, padre spirituale della Real ArciConfraternita che concelebrera’ assieme a Padre Sergio Galdi d’Aragona, francescano, commissario di Terra Santa e Monsignor Carlo dell’Osso, segretario dell’Istituto di Archeologia Cristina. A sovrintendere al governo della Reale Pontificia Basilica di San Giacomo degli spagnoli e’ la “Real Arciconfraternita e Monte del Santissimo Sacramento de’ Nobili Spagnoli” i cui governatori sono: il conte Giuseppe de Vargas Machuca, il principe Landolfo Ambrogio Caracciolo di Melissano e il barone Giovanni de Lutio.