Filiere agroalimetari, da Intesa-Sanpaolo plafond di 6 mld

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Siglato oggi, mercoledì 13 gennaio, a Roma un accordo triennale di collaborazione tra il Ministero delle Politiche Agricole, e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno dell’agricoltura e delle filiere agroalimentari. L’obiettivo è offrire nuove opportunità di crescita e di impiego lavorativo a un settore strategico per l’economia italiana che – grazie anche al successo di Expo Milano 2015 – può ambire a un ulteriore sviluppo. 
Le iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e MIPAAF potranno potenzialmente generare 70.000 nuovi posti di lavoro e 10 miliardi di nuovi investimenti. Al fine di facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese appartenenti al settore agricolo e agroalimentare, Intesa Sanpaolo ha reso disponibile un plafond di 6 miliardi di euro in tre anni destinato prioritariamente alla realizzazione di: 
a. Investimenti per la valorizzazione e lo sviluppo delle filiere produttive italiane anche con l’obiettivo di agevolare processi di internazionalizzazione; 
b. Investimenti destinati a favorire il ricambio generazionale nel settore, la digitalizzazione e l’e-commerce; 
c. Investimenti per la ricerca, la sperimentazione, l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei prodotti. 
 
Un primo ambito su cui si concentrerà l’attenzione saranno le imprese della filiera zootecnica e lattiero-casearia. L’accordo si propone inoltre di facilitare l’utilizzo dei fondi comunitari previsti dai PSR (Piani di Sviluppo Rurale) per il periodo 2014-2020. A tale scopo il Gruppo Intesa Sanpaolo promuoverà una serie di interventi finanziari, consulenziali in collaborazione con i principali interlocutori del territorio, affinche’ le imprese agricole e agroalimentari possano cogliere opportunità di investimento e accedere piu’ facilmente ai fondi strutturali anche attraverso prodotti finanziari specifici promossi dalla Banca. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina e il Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, con la firma dell’accordo, hanno posto l’accento sulla necessita’ di far convergere politiche industriali e politiche creditizie nell’ambito di progetti strutturati e condivisi. Assieme alle misure già varate dal Governo, come gli 800 milioni di euro previsti dalla legge di Stabilita’, alle risorse dell’UE e alle politiche regionali, l’intesa mira infine a rendere più attraente la professione agricola anche per le nuove generazioni e a promuovere programmi di formazione imprenditoriale per gli addetti. L’accordo, che la Banca gestirà capillarmente sul territorio grazie alla sua rete distributiva, è immediatamente operativo. Il pieno utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Gruppo Intesa Sanpaolo sarà attuato grazie al concreto coinvolgimento di tutte le associazioni del settore, degli Enti locali e degli operatori del mercato agroalimentare. Il primo passo sarà realizzare un’indagine conoscitiva con la collaborazione di Ismea, l’ente pubblico che fornisce servizi finanziari, assicurativi e informatici alle imprese agricole. L’obiettivo è una migliore definizione del posizionamento delle imprese rispetto alla capacita’ di accesso al credito. Inoltre, si lavorerà a una maggiore condivisione tra banca e ente pubblico dei criteri di valutazione, alla valorizzazione degli elementi qualitativi e alla ricerca di forme di finanziamento e di garanzia più innovative e flessibili.