FINANZA: con lo stetoscopio sulla politica economica

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Il Quarto Trimestre dei mercati finanziari
Piazza Affari oggi 5 ottobre ilFTSEMib apre in calo a 20.553,11 punti (- 0,9 %) e oscilla verso 20.492 alle ore 9,59…Piazza Affari è quasi una sorvegliata speciale dopo la nota di aggiornamento al Def (Documento di Economia e Finanza) ad opera del Governo: siamo nell’ultimo trimestre 2018 e il mese di Ottobre, da poco iniziato, si preannuncia forse poco fortunato. Il mercato in questi ultimi giorni viene definito dagli osservatori, esperti opinionisti del mondo finanziario, molto volatile e incerto, le turbolenze della quotidianità politica del paese sembrano essere una delle cause principali di questa fibrillazione continua che agita gli investitori e tutto ciò che intorno a loro si muove. La scorribanda delle notizie sulla stesura del canovaccio del Def e le dichiarazioni dei singoli membri dell’esecutivo di Governo, i commenti degli opinionisti ospiti dei talk show televisivi o le interviste rilasciate da autorevoli esperti, tutto questo determina le modifiche in tempo reale degli indici azionari. I protagonisti del mondo finanziario come sempre, e più di sempre, restano incollati alle infografiche in tempo reale. Se sei trader, puoi seguire agilmente l’andamento del FTSE su Vestlee aggiornarti in tempo reale.

La politica parla a se stessa e ai mercati 
Anche la recente visita di Mario Draghi al Presidente Mattarella ha avuto qualche effetto, i Bancari Italiani sono in calo con l’indice FTSE Italia Banche al -1,3%.Il numero uno della BCE ha inteso esprimere di persona al presidente della Repubblica le proprie preoccupazioni sulla manovra finanziaria e sul giudizio che le agenzie di rating esprimeranno a fine mese. Come si prevedeva, secondo i timori di molti tra gli osservatori, i numeridel Def in gran parte non convincono e Piazza Affari accelera al ribasso.L’indice FTSE Mib, come si può evincere anche seguendo FTSE su Vestle, segna un calo dell’1,06% alla presentazione della Nota di aggiornamento al Def dove si indica una crescita pari all’1,5% nel2019, all’1,6% nel 2020 e all’1,4% nel 2021. Sempre secondo la Nota, il deficit /Pil passerà dal 2,4% del prossimo anno al2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021. Nelle ultime ore ogni attenzione è appuntata sugli scambi anche di lettere tra il ministro dell’economia Giovanni Tria e la Commissione europea. Anche il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, ha espresso la sua opinione sottolineando che la soluzione del problema non sta nell’aumento del debito. Il timore di uno scontro tra il Governo Conte e Bruxelles sulle scelte inscritte nella “manovra”ha portato l’euro sotto 1,15 dollari, a 1,1494. Non sarà molto grave se, come anche gli strategist di Unicredit prevedono, i dati sul mercato del lavoro americano non spingeranno molto il dollaro oltre l’1,15. Scorrendo i dati diFTSE Mib, utile in questa lettura anche FTSE su Vestle, si ha una conferma della relazione tra indici e sviluppi della politica economica, anche controllando il dato che riguarda Eni (+1,5%) il cui titolo manifesta una qualche sofferenza per la percezione del rischio politico italiano.