Finanziaria e legge sui rifiuti, il consiglio regionale vota domani

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Il consiglio regionale della Campania rimanda alla giornata di domani i due punti cruciali all’ordine del giorno. La modifica alla legge sui rifiuti, in base alle disposizioni dell’Unione Europea, e il collegato alla legge Finanziaria vedranno la maggioranza impegnata in una difficile operazione perché su entrambi i punti sono in corso discussioni anche in seno ai consiglieri che sostengono la giunta De Luca. In particolare sulla misura di bilancio il presidente della Regione Campania ha posto la fiducia con il chiaro scopo di evitare brutte sorprese. Il voto finale sui due provvedimenti, stando alle decisioni della conferenza dei capigruppo, è fissato per le ore 17.30. La richiesta di slittamento del voto sul collegato alla legge Finanziaria è stata avanzata dal consigliere Gennaro Saiello del Movimento 5 Stelle che, alla scadenza dell’orario della seduta, ha fatto presente al presidente di turno Tommaso Casillo, il rischio di sforare i tempi. Per quanto riguarda la proposta di legge “Modifiche e integrazioni alla L.R. 26 maggio 2016 n. 14 – Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti” anche in questo caso non si è fatto in tempo a votare. La proposta è stata introdotta all’esame dell’aula dal presidente della commissione regionale Ambiente, Gennaro Oliviero. I punti principali delle modifiche riguardano il riciclo, gli imballaggi, i rifiuti da batterie/componenti elettriche ed elettroniche e, discariche. Sono introdotte maggiori tutele per la collettività, andando a incidere sulle garanzie finanziarie e la relativa polizza fideiussoria in favore del presidente della Regione Campania, in caso di danni all’Ambiente, per l’attività svolta negli impianti. Tali garanzie assicurative possono essere concesse unicamente da compagnie iscritte all’Ivass (Istituto Vigilanza Assicurazioni, presso la Banca d’Italia). Inoltre, entro 60 giorni la giunta regionale approverà un regolamento per meglio graduare i requisiti che dovranno obbligatoriamente possedere le imprese di settore. Si porranno limiti precisi per quegli enti locali sprovvisti di strumenti urbanistici programmatori. Ieri, intanto, De Luca è tornato sulla questione degli impianti di compostaggio ribadendo che “servono 15 strutture e andremo avanti per la nostra strada perché non ci sono soluzioni alternative”. Replicando alla consigliere dei 5 Stelle, Maria Muscarà, il governatore ha detto che “a Salerno ho portato la differenziata al 72%, ho realizzato 21 parchi urbani, bonificato le periferie, realizzato politiche sociali all’avanguardia come sugli asili nido e i servizi alla persona”. Sull’impianto per il trattamento dei rifiuti che, accusano sempre i pentastellati, è finito nel mirino dell’Anticorruzione l’ex sindaco ha così replicato. “Quell’impianto ha funzionato per 10 anni, dopo è stato sottoposto a ristrutturazione, lavori che si sono completati un mese fa. Fatta la verifica, l’impianto è ripartito”.