Fincantieri, c’è l’accordo per Stx: 50% più il prestito dell’1%

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Il governo italiano e quello francese hanno raggiunto al vertice di Lione un accordo sull’acquisizione dei cantieri Stx da parte di Fincantieri: la società italiana deterrà la maggioranza del capitale. Nello specifico, Fincantieri ottiene ufficialmente il 50% dei cantieri navali di Saint-Nazaire, cui potrà aggiungere un 1% prestato dallo Stato francese con “diritto di ritorno per i prossimi 12 anni, al termine dei quali Parigi potrà riprendersi i cantieri Stx se Fincantieri non rispetterà i suoi impegni. Il gruppo italiano avrà diritto a nominare il presidente e l’Ad. Secondo fonti del governo italiano l’accordo è “migliorativo” rispetto a quello siglato ad aprile. Fincatieri, spiegano a Palazzo Chgi, “avrà la disponibilità diretta del 51%, cosa non concessa nel precedente accordo che prevedeva il 48% a Fincantieri e il 4% a un’istituzione finanziaria italiana”, che a suo tempo era stata individuata nella Fondazione Cr Trieste. “La società italiana avrà inoltre presidente, Ad e maggioranza in consiglio attraverso il casting vote”, aggiungono le stesse fonti. “Questa clausola – proseguono le fonti di via XX Settembre – era peraltro prevista anche nel precedente accordo che concedeva allo stato francese il diritto di ricomprare la quota detenuta dalla società nelle medesime circostanze. Sbloccata la vicenda Stx – proseguono – si potrà procedere a studiare la costruzione di un campione mondiale nel settore navale, civile e militare, attraverso una partnership paritetica tra Italia e Francia”. 
I termini dell’accordo erano stati anticipati dalla versione on line di Le Monde, precisando che “il prestito decisivo dell’1% stabilito su 12 anni prevede appuntamenti regolari tra francesi e italiani. Ogni volta – puntualizza il giornale – i due partner esamineranno lo stato dell’azienda nonché il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti. Se le promesse non sono mantenute, la Francia potrà recuperare il prezioso 1% e ritirare a Fincantieri il suo ruolo predominante”. L’accordo su Stx-Fincantieri “prevede anche una seconda tappa: dopo l’ingresso di Fincantieri in Stx, è prevista una più ampia integrazione tra francesi e italiani in materia di costruzione navale militare. Un gruppo di lavoro verrà costituito per riunire i rappresentanti dei due Stati”, scrive Le Monde. “Quanto ai campioni nazionali del settore, Naval Group e Fincantieri – continua Le Monde – verranno autorizzati ad aprire delle trattative in vista di un’alleanza”. Il numero uno di Naval Group, Hervé Guillou, auspica che “i due fidanzati scambino 10% delle loro azioni, mettendo in comune una parte della loro ricerca, presentino offerte comuni sui mercati stranieri e procedano insieme a delle acquisizioni”.