Fincantieri, De Luca in pressing: È l’ora delle decisioni

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“Dobbiamo chiarirci con Fincantieri e capire che vuole fare, e’ una discussione che va avanti da molti anni per qualche gioco di prestigio fatto da Fincantieri. Non possiamo avere una grande tradizione cantieristica che resta appesa a un filo quindi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedo di sederci a un tavolo per decidere in modo da dare serenita’, prospettive e futuro a tutti gli operatori che si muovono su territori”. Lo dice Vincenzo De Luca, governatore campano, rivolgendosi al ministro, Graziano Delrio, in occasione di un convegno a Napoli sul Piano Triennale Operativo per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Si tratta di un piano grazie al quale “si stanno determinando opportunita’ di integrazione interessanti anche con Castellammare per la cantieristica” e rispetto a Fincantieri “una scelta va fatta – dice De Luca -: dobbiamo guardarci negli occhi e chiederci se almeno per quanto riguarda le grandi aziende pubbliche il Sud e’ un tema all’ordine del giorno oppure no. Se il Sud non e’ in grado di stare nelle logiche di mercato muore. Ma se riusciamo a garantire livelli di efficienza e produttivita’, superando vecchie incrostazioni, vizi pseudo sindacali, aree di parassitismo e ricatti e se liberiamo i territori da presenze camorristiche – precisa – abbiamo il diritto e il dovere di candidarci a essere luogo in cui attivita’ rilevanti nel campo della cantieristica devono avere respiro”. Per Castellammare, lo sviluppo della cantieristica puo’ partire “ad esempio con la scelta di concentrare li’ la produzione dei traghetti: credo che cosi’ garantiamo un futuro produttivo non drogato o forzato ma in condizioni di assoluta efficienza”.