Fincantieri, si punta all’acquisizione del cantiere genovese Mariotti

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Il piano di espansione di Fincantieri in Europa potrebbe continuare anche dopo l’ ingresso del gruppo italiano nel capitale di Stx France. Secondo quanto risulta al Secolo XIX, il colosso navalmeccanico guidato da Giuseppe Bono avrebbe messo gli occhi sul cantiere genovese T. Mariotti, specializzato nella costruzione di navi da crociera extra-lusso, mega-yacht e unità di supporto alle attività di estrazione di idrocarburi. Patron dello stabilimento ligure è l’ imprenditore Marco Bisagno, già presidente della locale Confindustria: il cantiere oggi fa parte del gruppo Gin (Genova Industrie Navali), realtà costituita nel 2008 dall’ unione di San Giorgio del Porto – marchio guidato dalla famiglia di Ferdinando Garré e specializzato nel mercato delle riparazioni navali – proprio con Mariotti. Lo stabilimento genovese vive da mesi una situazione di crisi, dovuta soprattutto alla spietata concorrenza di Fincantieri nel mercato delle crociere: gli stabilimenti italiani del gruppo triestino hanno ottenuto quasi tutte le commesse in circolazione per la costruzione di nuove unità, lasciando ben poco spazio ai cantieri concorrenti. A complicare la situazione di Mariotti ci hanno pensato, di recente, anche alcuni problemi legati alla commessa arrivata dal sultano dell’ Oman per la realizzazione di un mega yacht da oltre 150 metri di lunghezza. Genova Industrie Navali, lo scorso giugno, ha aperto le porte ad un nuovo socio con l’ ingresso nel capitale – con una quota del 22% – di Finsea Spa, holding guidata dalla famiglia Negri già operante nel settore marittimo. Proprio l’imprenditore Luigi Negri, dopo la cessione ai fondi Infravia e Infracapital delle attività terminalistiche, qualche mese fa aveva definito la situazione difficile e ciò creava qualche apprensione rispetto all’attività di San Giorgio del Porto. Tra Fincantieri e Mariotti, secondo quanto risulta, ci sarebbero già stati contatti: il gruppo guidato da Bono ha necessità di nuovi spazi per realizzare tutte le navi da crociera che ha in ordine visto che gli attuali bacini a disposizione negli stabilimenti italiani non sono sufficienti. C’è poi la questione legata alle grandi unità da diporto: il colosso triestino avrebbe intenzione di potenziare la divisione Fincantieri Yachts con l’obiettivo di ottenere nuove commesse in un settore che nel mondo continua a crescere. Se Fincantieri dovesse acquisire interamente Mariotti – oppure diventare socio di maggioranza del cantiere – rafforzerebbe anche la propria presenza a Genova dove potrebbe contare su un nuovo stabilimento che si aggiungerebbe allo storico sito nel quartiere di Sestri Ponente. Proprio per Sestri, ormai da anni, Fincantieri attende che dalle istituzioni locali e da Roma venga dato il via libera ai lavori per il ribaltamento a mare. L’operazione dovrebbe portare anche alla realizzazione di un nuovo super -bacino perle mega -navi da crociera di ultima generazione.