Fincantieri-Stx, verso accordo 50-50

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Parigi, 27 set. (AdnKronos) – Mancano poche ore al vertice di Lione, eppure il compromesso tra Fincantieri e Stx sul capitale da ripartire sembra già stato trovato. Al gruppo di Trieste dovrebbe andare la maggioranza dei cantieri navali di Saint Nazaire, il 50% dei diritti di voto, più un prestito dell’1% che Parigi accorderà a Fincantieri spalmandolo su 12 anni, e riservandosi la possibilità di riprenderselo nel caso non venissero rispettati gli accordi. Ad annunciarlo è il quotidiano parigino ‘Le Monde’, precisando che l’accordo verrà ufficializzato in serata.

Il piano prevede che Parigi presti a Fincantieri l’1% del capitale per 12 anni tenendo degli incontri regolari per verificare che gli impegni presi vengano rispettati. “Ufficialmente – scrive il quotidiano parigino – Fincantieri diventerà proprietaria del 50% del capitale. L’altra metà sarà in mano ai francesi”. ‘Le Monde’ precisa inoltre che a Naval Group andrà tra il 10 e il 15% e che “il gruppo controllato in maggioranza dallo Stato italiano otterrà di fatto il controllo operativo della società francese”.

Dopo mesi di trattativa, oggi a Lione si dovrebbe arrivare finalmente a una soluzione di reciproco interesse che garantisca sia l’investimento del gruppo italiano che i Cantieri di Saint Nazaire. A annunciarla il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e il premier italiano Paolo Gentiloni, dopo settimane di dialoghi e di incontri tra le due parti. Da ultimo quello dell’11 settembre scorso tra il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire e il suo omologo italiano Pier Carlo Padoan e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

“Il dossier Stx France è complicato. La questione del navale militare è un dossier ancora più complicato e probabilmente prematuro”, spiega una fonte vicina al dossier all’Adnkronos. Ma un passo in quella direzione potrebbe essere comunque fatto. Secondo quanto riferito ieri da ‘La Tribune’, il gruppo industriale francese Naval Group (ex Dcns) che è uno dei principali costruttori navali europei e che opera nel setttore dei sistemi di difesa, potrebbe infatti entrare nel capitale sociale di Stx France. “Naval Group – scrive il quotidiano economico francese – ha ricevuto delle istruzioni dal suo Consiglio di amministrazione per entrare nel capitale di Stx France al fianco di Fincantieri e dello Stato francese. Il gruppo navale francese, presieduto da Hervé Guillou, ha ricevuto l’autorizzazione per rilevare una quota fino al 15% di Stx France per circa 20 milioni di euro”.

Gli accordi di Governance, rileva ancora ‘La Tribune’, sarebbero già stati negoziati con Fincantieri e non dovrebbero cambiare. In particolare “Naval Group dovrebbe disporre di un diritto di veto nel Cda di Stx France” mentre Fincantieri “non potrebbe impegnarsi in costruzioni militari con Stx France fatta eccezione per gli ordini realizzati dalla Francia o ordini per l’esportazioni che riguardano navi del tipo Mistral”.

Per altro, evidenzia parlando all’Adnkronos Patrick Cheppe, presidente della Confindustria francese del dipartimento Loire – Altantique (Medef 44), il tema della maggioranza nell’azionariato “non è posto correttamente. Serve una visione che guardi ai mercati globali e alle prospettive del settore”. L’importante “è iniziare a lavorare insieme” e fare un passo dopo l’altro.

Ieri Gentiloni, in un’intervista a ‘Le Figaro’, ha ribadito la posizione italiana: “Ci sono le premesse per un accordo che tenga conto dei nostri interessi legittimi e al tempo stesso di quelli della Francia. Abbiamo l’ambizione, fondamentale dal punto di vista strategico di costruire un grande ‘player’ globale nel settore navale. L’accordo sui cantieri è una prospettiva a breve termine”.

Civile e militare, invece, potrebbe essere la via da seguire in prospettiva. “Costruire un grande polo, civile e militare – sottolinea Gentiloni – è una prospettiva che non si fa in un solo giorno. Lavoreremo dunque con impieghi del tempo diversi tra la questione specifica dei cantieri di Saint -Nazaire, sulla quale ci sono le condizioni per pervenire rapidamente ad una conclusione, e la questione di intese più generali che avrà bisogno di analisi più approfondite”.

Anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ieri si è detto ancora una volta “molto confidente” circa il raggiungimento di una buona soluzione per Fincantieri-Stx France. Il ministro ha comunque sottolineato che le linee guida per l’accordo “non possano essere messe in discussione”, a partire dal fatto che Fincantieri abbia una quota di maggioranza in Stx France. E questo “pur comprendendo le preoccupazioni dei francesi per quello che riguarda il trasferimento di know how e il mantenimento dei posti di lavoro”.

La crisi tra Parigi e Roma è scoppiata a fine luglio quando il Governo francese ha annunciato la nazionalizzazione temporanea di Stx France nonostante l’accordo raggiunto tra Fincantieri e il precedente governo durante la presidenza di Francois Hollande.