Finetica e nanoprestito
Si comincia da Napoli

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È uno strumento di sostegno alle microimprese e, al tempo stesso, un sistema per scoraggiare il ricorso all’usura. Il nanoprestito arriva a Napoli, sotto forma di È uno strumento di sostegno alle microimprese e, al tempo stesso, un sistema per scoraggiare il ricorso all’usura. Il nanoprestito arriva a Napoli, sotto forma di esperimento, nei prossimi mesi. E sembra destinato a diventare un modello da esportare in tutto il Paese. Ad annunciare l’avvio di un piano che concede aiuti finanziari di importo non superiore a 2500 euro è il presidente di Mediocredito Europeo, Massimo Minnucci. “In questo modo combattiamo l’usura – dice – e diamo la possibilità a chi non può accedere al credito bancario di ottenere risorse che talvolta si rivelano essere vitali”. Di nanocredito si discute Napoli, il 30 gennaio, nel corso della prima “Giornata Nazionale della Microfinanza”, organizzata da Finetica onlus, associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito (Anspc) e Rete Italiana Microfinanza (Ritmi). Il tema in discussione è “Microfinanza e Fondi Strutturali 2014-2020: Inclusione, Coesione e Sviluppo”. Il dibattito, moderato dal direttore generale di Finetica, Nello Tuorto, è organizzato presso il salone delle assemblee del Banco di Napoli in via Toledo (inizio ore 9,30). Ercole Pellicanò, presidente dell’Anspc, parlerà specificamente della figura dell’operatore del microcredito “e della necessità – dice – di dare attuazione quanto prima all’articolo 111 del testo unico bancario”. Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi, si sofferma invece sulla “esigenza di prevedere quanto prima una legislazione specifica sul microcredito”. Per Pasquale D’Avino, presidente di Finetica onlus, “le ingenti risorse messe a disposizione per la programmazione comunitaria 2014-2020 a beneficio degli strumenti di microfinanza rappresentano un’occasione da non disperdere”. Il confronto è diviso in due fasi. In quella introduttiva sono previsti gli interventi di Mario La Torre, (professore di economia degli intermediari finanziari all’università La Sapienza di Roma), Giorgio Centurelli (esperto nazionale di fondi strutturali), Gennaro Fusco (presidente di Banca Popolare del Mediterraneo), Michele Gravina (responsabile Area Sud di Banca Popolare Etica), il già citato Minnucci, Fabio Giuliani (referente di Libera in Campania), Giancarlo Spezie (Governatore del Rotary International Distretto 2100). Dopo l’introduzione a più voci, sono previsti gli interventi di Nevio Eligio Rodighiero (direttore di Banca d’Italia in Campania), Isabella Fontana (direttore del ministero dell’Economia e delle Finanze), Giovanna Boda (direttore del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Santi Giuffré (commissario straordinario Antiracket e Antiusura). Concludono Mario Baccini (presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito) e Filippo Bubbico (vice ministro dell’Interno). “Questa Giornata – dice Tuorto – vuole essere un momento di riflessione e di confronto tra diversi stakeholders del settore, pur sempre nel tentativo, di ricercare insieme le soluzioni migliori per corrispondere ai diffusi ed insoddisfatti bisogni di accesso a piccoli prestiti, da parte di un numero sempre maggiore di imprese, famiglie e persone, fortemente a rischio di esclusione finanziaria e sociale, o, peggio ancora, di diventar vittime dell’usura e del racket, tanto più nelle regioni meridionali del nostro Paese”.