Fisco: Ancot, a contribuenti provincia Bolzano acconto Irpef più consistente

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Roma, 29 nov. (Labitalia) – I contribuenti della provincia autonoma di Bolzano possono vantare il primato relativo al maggior importo versato a titolo di acconto Irpef. E’ quanto rileva l’analisi dell’Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari, che ha preso in esame i dati del ministero dell’Economia e delle finanze relativi alle dichiarazioni presentate nel corso del 2017 relative ai redditi del 2016. ai contribuenti della provincia autonoma di Bolzano l’acconto Irpef più consistente. L’importo medio degli acconti Irpef versati dai contribuenti è stato in Italia pari a 3.020 euro. Dall’analisi relativa agli acconti Irpef emerge che l’importo medio più elevato versato dai contribuenti della provincia autonoma di Bolzano è stata pari a 4.670 euro mentre i contribuenti della Lombardia hanno mediamente versato acconti per 4.040 euro.

Al terzo posto della graduatoria stilata sulla base di versamenti medi degli acconti figurano i contribuenti del Lazio con 3.390 euro e a seguire: Veneto 3.370 euro; Trentino Alto Adige (Provincia autonoma Trento) 3.310 euro; Liguria 3.200 euro; Emilia Romagna 3.180 euro; Toscana 3.140 euro; Piemonte 3.090 euro; Friuli Venezia Giulia 2.910 euro; Valle d’Aosta 2.780 euro; Marche 2.560 euro; Campania 2.300 euro; Umbria 2.190 euro; Sardegna 2.170 euro; Abruzzo 1.950 euro; Puglia 1.920 euro; Sicilia 1.920 euro; Calabria 1.790 euro; Basilicata 1.740 euro e Molise 1.560 euro. “Entro il 30 novembre – sottolinea l’Ancot – i contribuenti sono chiamati ad effettuare il versamento dell’eventuale seconda o unica rata di acconto. L’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata in quell’anno (riferita, quindi, all’anno precedente) al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro”.

“L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo: unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto è inferiore a 257,52 euro due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo) la seconda, il restante 60%, entro il 30 novembre”, ricorda. “Il mese di novembre – dice Arvedo Marinelli, presidente nazionale dell’Ancot – è caratterizzato da una serie particolarmente consistente di scadenze che mettono a dura prova sia i contribuenti sia gli studi dei consulenti tributari”.