Fisco, dichiarazioni precompilate: in Campania aumentano del 27%

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Crescono ancora le dichiarazioni dei redditi inviate in modalità “fai da te” dal sito delle Entrate. Quest’anno 2.877.628 milioni di cittadini italiani hanno deciso di fare tutto da soli: visualizzare, accettare o integrare il proprio modello 730 o Redditi predisposto dall’Agenzia e premere il click definitivo, chiudendo in pochi passi il principale appuntamento con il Fisco. Nella classifica delle regioni svetta la Lombardia, con quasi 700mila invii, mentre tra le fasce d’età la precompilata è apprezzata soprattutto dalle persone tra i 41 e i 50 anni. Dei 2,9 milioni di dichiarazioni, circa 143mila sono modelli Redditi e 2,7 milioni sono 730, di cui oltre mezzo milione (529mila) sono stati accettati senza apportare modifiche ai dati proposti dal Fisco (+50%). Lo scorso anno l’operazione precompilata si era conclusa con 2,4 milioni di dichiarazioni spedite dai contribuenti tramite il servizio web messo a disposizione dalle Entrate. Cresce di anno in anno l’appeal della precompilata – Con il suo +18,47% il 2018 rappresenta il quarto anno consecutivo di crescita grazie anche alla quantità e qualità dei dati pre-caricati dal Fisco negli anni e alla nuova funzionalità di compilazione assistita (che consente di inserire in modo facile e veloce i dati del quadro E). Infatti l’anno di avvio, in via sperimentale il 2015, si è chiuso con 1,4 milioni di invii in autonomia, il
2016, primo anno a regime, con 2,1 milioni e il 2017 con 2,4 milioni. La Lombardia guida la classifica regionale – Lombardia prima in classifica per numero di dichiarazioni 730 o Redditi inviate in autonomia, con 696.567 invii (+17% rispetto all’anno scorso), seguita da Lazio (339.680 invii, +21%), Veneto (308.730 invii, +17%). Bene anche Piemonte (263.555 invii, +17%), Emilia-Romagna (189.038 invii, +18%), Toscana (167.588 invii, +20%) e Campania (164.727 invii, +27%). Dai quarantenni arrivano quasi 600mila 730 – La maggior parte dei 730 restituiti in modalità “fai da te” arriva da cittadini di età compresa tra 41 e 50 anni (574mila, +8% rispetto all’anno scorso), seguiti da quelli spediti dalla fascia di età immediatamente successiva, tra 51 e 60 anni (529mila invii, +13%) e dai sessantenni (452mila, +12%). A seguire i trentenni (423mila invii, +11%). Balzo in avanti anche per le dichiarazioni inviate dai giovani di età compresa tra 19 e 25 anni, che con 82mila invii fanno registrare un + 89% rispetto al 2017. Sono infine 314mila i modelli spediti dai cittadini
di età compresa tra 71 e 80 anni (+19%). Le chiavi di accesso alla precompilata – Più che triplicato rispetto all’anno scorso il numero di utenti che hanno gestito la loro dichiarazione tramite Spid, la chiave unica di accesso alla Pa (226mila nel 2018). Negli altri casi l’accesso è avvenuto tramite Fisconline e con le credenziali Inps.