Fisco, rientro dei capitali
Loconte: Ecco i vantaggi

32

La procedura di voluntary è una chance per regolarizzare la propria posizione fiscale”. Ne è convinto Stefano Loconte, fondatore dello studio Loconte & Partners specializzato in La procedura di voluntary è una chance per regolarizzare la propria posizione fiscale”. Ne è convinto Stefano Loconte, fondatore dello studio Loconte & Partners specializzato in consulenza legale, tributaria e trust. Recente la partnership con lo studio Pesenti Campagnoni – Vitale – Vitiello & Partners per potenziare i servizi legali e fiscali sul territorio campano emeridionale. Sono attesi cambiamenti significativi con l’approvazione della legge sul rientro dei capitali, la 186 del 15 dicembre 2014, che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale per le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero e in Italia in violazione della normativa tributaria. Questi anche i temi del convegno del 4 febbraio, all’Unione Industriali di Napoli, al quale Loconte parteciperà come relatore. Avvocato, in cosa consiste il rientro dei capitali? La procedura prevista dalla riforma è una grande opportunità (forse l’ultima) per coloro che devono “fare pace con il Fisco” nel contesto di un mutato scenario internazionale che sta definitivamente muovendo verso una sempre più stretta collaborazione tra autorità fiscali di differenti Stati, favorita dal venirmeno del segreto bancario. Come aderire alla sanatoria? Versando le imposte dovute e non pagate negli anni passati, ma con notevoli abbattimenti delle sanzioni e con garanzia di non punibilità per i reati tributari e per il nuovo reato di autoriciclaggio. Quali gli effetti nel breve termine? L’adesione alla procedura di voluntary farà emergere capitali sino ad oggi tenuti nascosti e appare, quindi, come una importante chance per fare il punto sul patrimonio personale. A chi è rivolto il provvedimento? Persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e equiparate residenti in Italia possono presentare istanza entro il 30 settembre, indicando investimenti e attività finanziarie costituite o detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona. La voluntary riguarda tutti i periodi d’imposta per i quali non sono scaduti i termini per l’accertamento. E le sanzioni? Sono davvero ridotte. Per esempio la misura minima delle sanzioni applicabili per le imposte non versate è fissata al minimo edittale, ridotto di un quarto con abbattimento fino a 1/6 del minimo aderendo all’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per i trust cambierà qualcosa? Sia per il rimpatrio di quelli interposti, sia per l’istituzione di nuovi trust aventi quale dotazione i capitali e i beni “rientrati” in Italia ci sarà un effetto incentivante. Proprio la funzione tipica del trust – proteggere beni e diritti attraverso la segregazione patrimoniale – e le sue enormi potenzialità possono garantire la piena tutela e la miglior gestione di qualsiasi patrimonio e, a maggior ragione, di quei patrimoni che sino a ieri erano sconosciuti ai terzi in quanto detenuti illecitamente all’estero.