Fisica, scoperto un neutrino da record: porta su un universo inesplorato

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Un bagliore blu più veloce di un lampo nelle profondità del Mediterraneo, catturato da torri di rivelatori formate da sfere che oscillano: si è annunciato così il neutrino da record, il più carico di energia mai visto. La sua origine per ora è un mistero e scoprirla è la nuova sfida, ma di sicuro una particella come questa è il messaggero di una parte dell’universo inesplorata. Il neutrino da record è stato visto con il telescopio sottomarino KM3NeT, il più grande esistente installato circa 80 chilometri al largo della costa di Portopalo di Capo Passero, e frutto di una collaborazione internazionale che parla europeo e nella quale l’Italia ha un ruolo di primo piano con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e grazie ai finanziamenti del ministero per l’Università e la Ricerca e della Regione Sicilia. Per il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini “è un eccezionale passo avanti nella conoscenza, una scoperta che apre a straordinarie prospettive scientifiche”, osserva Bernini. “Un successo – prosegue – che conferma ancora una volta la qualità della nostra comunità scientifica e l’importanza degli investimenti che stiamo facendo come ministero nelle infrastrutture di ricerca”. Per il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli il risultato “è un orgoglio per la ricerca italiana” e una nuova dimostrazione di quanto le infrastrutture giochino un ruolo strategico nella ricerca. La scoperta risale al 13 febbraio 2023, ma i ricercatori hanno preferito fare ulteriori controlli con un lavoro di analisi dei dati durato due anni e alla fine hanno pubblicato la ricerca sulla rivista Nature, che al neutrino da record ha dedicato la copertina. L’annuncio ufficiale è stato dato dagli stessi ricercatori nella conferenza stampa in diretta fra la sede dell’Infn, il Centre National de la Recherche Scientifique a Parigi e il National Institute for Subatomic Physics ad Amsterdam. Chiamato KM3-230213A, ha l’energia record di 220 milioni di miliardi di elettronvolt (220 PeV), pari a 20.000 volte l’energia alla quale accelera le particelle il più grande acceleratore del mondo, l’Lhc del Cern. “Si apre una nuova finestra di osservazione sull’universo”, commenta Paschal Coyle del Centro di fisica delle particelle del Cnrs a Marsiglia e che al momento della scoperta Coyle coordinava la collaborazione KM3NeT. Sebbene questo neutrino da record sia avvolto nel mistero, il mondo della ricerca ha accettato la sfida con entusiasmo: “l’energia estremamente elevata lo colloca in una regione totalmente inesplorata, di estremo interesse per la scienza. Future osservazioni di altri eventi di questo tipo serviranno per costruire un chiaro quadro interpretativo”, dice Rosa Coniglione, ricercatrice dell’Infn ai Laboratori Nazionali del Sud e vicecoordinatrice della collaborazione KM3NeT al momento della scoperta. “Un’energia così elevata non è semplice da inquadrare nella nostra galassia: si aprono nuovi scenari “e adesso “la sfida è comprendere possibili meccanismi che possano averlo generato”, osserva Giacomo Cuttone, responsabile nazionale dell’Infn per KM3NeT. “”Stiamo aprendo una nuova finestra sull’universo”, dice Luigi Antonio Fusco, dell’Università di Salerno e Infn, “e quando apri una nuova finestra non sai quello che potrai trovare”, aggiunge Coyle . Al momento non è chiaro se questa particella straordinaria arrivi dalla Via Lattea o dall’esterno della nostra galassia, anche se “”siamo quasi sicuri che il neutrino non venga dalla nostra galassia”, rileva Damien Dornic del Cnrs. Tutti sono sicuri che questo sia solo il primo passo. D’altro canto il telescopio non è ancora completato e quando lo sarà, anche grazie a 60 milioni di fondi Pnrr, potrà vedere altre particelle di questo tipo: “potrà cambiare modo di osservare l’uniclverso”, afferma il vicepresidente dell’Infn Marco Pallavicini. Senza dubbio la grande comunità scientifica internazionale che lavora al progetto in tutta Europa non ha dubbi che la scoperta segni “una pietra miliare nell’astronomia dei neutrini”.