Foibe, Cristicchi: “Andare oltre le ideologie e coltivare la memoria”

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Sanremo, 5 feb. (Adnkronos) – dall’inviata Antonella Nesi

“Purtroppo su certi argomenti non può esistere una memoria condivisa, perché ognuno ritiene che il proprio dolore sia unico e diverso. Quello che potrebbe aiutare sarebbe andare oltre l’ideologia”. Parla così all’Adnkronos il cantautore e autore teatrale Simone Cristicchi a proposito delle polemiche sulle foibe, che tornano puntuali ogni anno alla vigilia della celebrazione del Giorno del Ricordo.

Cristicchi, , anni addietro è finito al centro di violentissime polemiche per via del suo spettacolo teatrale “Magazzino 18” (si discusse addirittura se ritirare la tessera onoraria che l’Anpi gli aveva donato) che prendeva il nome dell’area del porto vecchio di Trieste dove gli italiani lasciavano tutte le loro cose dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale. Lo spettacolo ebbe un successo al di là di ogni aspettativa (200 repliche, oltre 100mila spettatori) ed era incentrato in un viaggio della memoria del dramma degli esuli istriani, le foibe, le sofferenze e i drammi dei nostri connazionali in fuga.

E proprio da qui Cristicchi vuol partire con l’Adnkronos, riprendendo il filo dal suo nuovo spettacolo. “Andare oltre le divisioni ideologiche è il tentativo che faccio in ‘Esodo’, lo spettacolo che porto in giro ormai da cinque anni, dove cerco di capire cosa sia lo sradicamento, il perdere tutto, che è quello che hanno vissuto gli esuli istriani. Ed è lo stesso perdere tutto che racconta Primo Levi a proposito del campo di concentramento”, sottolinea Cristicchi. “Io cerco appunto di andare oltre le ideologie, non punto il dito né contro dittatura comunista né contro Mussolini ma contro il silenzio”, dice Cristicchi.

Sulle polemiche di questi giorni intorno al rapporto dell’Anpi con le celebrazioni del ricordo delle vittime delle foibe, Cristicchi sottolinea: “Anpi ha diverse anime al suo interno. Ci sono frange più estreme e altre più ‘umane’, che riconoscono la tragedia e la ricordano. Chiaramente il tema può dividere perché tocca la Resistenza e il monumento che ci è stato costruito intorno”, sottolinea il cantautore.

“Ma le giovani generazioni devono conoscere la storia di questi sradicamenti e del silenzio che li rese possibili. A me interessa la memoria, non di rinfocolare le polemiche”, conclude il cantautore, che nel Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, sarà in scena con ‘Esodo’ a Rimini, mentre giovedì arriverà a Sanremo, per essere ospite di Enrico Nigiotti nella serata delle cover e dei duetti, che ha deciso di eseguire nella serata dedicata alla storia settantennale del festival ‘Ti regalerò una rosa’, il brano con cui proprio Cristicchi vinse Sanremo nel 2007.