Fondazione Banco di Napoli, critiche interne all’operazione Brs

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 Il Consiglio generale della Fondazione Banco di Napoli si è riunito stamattina. 12 i presenti sui 17 componenti rimasti dopo le dimissioni di tre consiglieri avvenute nei giorni scorsi. Il professore Orazio Abbamonte ha svolto un’ ampia relazione, contestando gli investimenti compiuti dalla Fondazione in istituti bancari, in particolare nella BRS (Banca Regionale di Sviluppo), in violazione dello statuto, ed ha chiesto un passo indietro del Consiglio di amministrazione e del presidente, professore Daniele Marrama. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione, riunito in precedenza, ha approvato la lettera di controdeduzioni al Ministero dell’Economia, che aveva chiesto chiarimenti sulla gestione della Fondazione. Il Consiglio generale ha invece bocciato con 6 voti contro 6 la proposta del Consigliere generale Enzo Di Baldassarre di istituire una commissione interna per gli approfondimenti necessari a dare risposta al Mef sull’ acquisto di 8 milioni di azioni della BRS. La proposta è stata avanzata dopo l’ intervento critico di Abbamonte e dei consiglieri Rossella Paliotto ed Enzo Caia. I quattro consiglieri, ai quali potrebbero aggiungersene altri due. hanno preannunciato una propria nota al MEF in risposta alla lettera di chiarimenti. Il Cda della Fondazione ha anche deliberato l’avvio di un’ azione giudiziaria nei confronti del Ministero dell’Economia sul “salvataggio” del Banco di Napoli. L’ azione è finalizzata ad ottenere l’indennizzo previsto dall’art.2 del dl 497/96, è stata deliberata – precisa la Fondazione Banco di Napoli – dopo la mancata risposta del Mef all’atto di significazione inviato dalla Fondazione ad inizio aprile