Fondazione Banco di Napoli, nel 2020 disavanzo ridotto dell’80%. In 2 anni patrimonio tornato ai valori pre-crisi

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in foto Rossella Paliotto (foto da Imagoeconomica)

Prosegue l’attività di trasparenza e di recupero patrimoniale della Fondazione Banco di Napoli. “Nell’anno caratterizzato dalla diffusione globale del virus con effetti devastanti per l’economia e per le fasce sociali fragili – si legge in una nota -, l’Ente di via dei Tribunali ha intensificato le iniziative di contrasto alla povertà con la distribuzione di migliaia di pacchi alimentari, l’attivazione di uno sportello di consulenza gratuita per le persone gravate da troppi debiti e l’apertura di un conto corrente per raccogliere fondi di beneficenza. Per rendere più efficaace l’azione ha rafforzato le attività di contenimento dei costi e di recupero del valore del patrimonio, così da tornare ad esercitare lo storico ruolo di riferimento per le comunità meridionali”.

I numeri
I numeri certificano i risultati raggiunti dalla governance della Fondazione Banco di Napoli in soli due anni di lavoro. “Nel bilancio 2020, approvato all’unanimità dal Consiglio generale – prosegue il comunicato della Fondazione – , si leggono i nuovi numeri dell’Ente che è tornato ai valori del 2016, periodo in cui ha avuto inizio la crisi finanziaria che ha caratterizzato il periodo dal 2017 al 2020. Il valore totale dell’Attivo Patrimoniale al 31 dicembre 2016 era, infatti, pari a 129.258.926 euro; le ingenti perdite avevano successivamente eroso il patrimonio della Fondazione per un totale di 24 milioni circa; adesso il valore totale dell’Attivo Patrimoniale al 31 dicembre 2020 è tornato ad essere pari ad 129.251.618 euro, nonostante i 24 milioni di perdite registrate. Questo il risultato di una gestione sana, improntata alla spending review e che ha fruito della fusione con la Fondazione Chieti per l’Abruzzo e il Molise. Il disavanzo totale, era di 17.854.351 euro e si è ridotto con l’ultimo bilancio a solo 1.415.272 euro, circa l’80 per cento. La performance finanziaria particolarmente accurata e svolta sotto la sorveglianza di consulenti indipendenti ha consentito una redditività del patrimonio pari al 7 per cento (più del doppio della media di settore). Grazie a questi risultati la Fondazione ha ripreso, per il secondo anno consecutivo dopo lo stop dettato dal commissariamento dell’Ente, le attività istituzionali tra cui l’erogazione di contributi agli enti che operano sul territorio nelle sei Regioni meridionali di competenza della Fondazione: rispetto ai circa 700mila euro deliberati nel 2020, per il 2021 ci saranno oltre 2 milioni di euro di disponibilità£.

Il commento
“I numeri del bilancio 2020 approvato dal Consiglio generale all’unanimità rappresentano concretamente la svolta impressa da questa governance nella guida della Fondazione Banco di Napoli – spiega Rossella Paliotto, presidente della Fondazione -. In appena due anni, siamo riusciti a riportare il valore patrimoniale al periodo precedente alla crisi finanziaria che ha rischiato di far scomparire una Fondazione bancaria che affonda le radici in 500 anni di storia e adesso si sta riprendendo la funzione che le spetta per tradizione e missione sociale. L’operazione di trasparenza e ri-consolidamento dell’Ente ci consente di liberare maggiori risorse per i nostri territori di riferimento – mai come in questo periodo di pandemia non ancora messa alle spalle – bisognosi di un sostegno concreto all’insegna non dell’assistenzialismo improduttivo, ma di una strategia in grado di ridare ossigeno alle fasce sociali impoverite”.