Fondazione Cdp e l’impresa sociale Con i Bambini investono 3 milioni per i giovani del Sud

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in foto Giovanni Gorno Tempini

Investire sulla formazione delle nuove generazioni e sul capitale umano, contribuire a colmare il divario digitale tra Nord e Sud e generare un positivo impatto economico e sociale sul territorio. Sono questi i principali obiettivi del bando ‘Strumenti per crescere’ del valore di 3 milioni di euro promosso da Fondazione CDP e dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, per sostenere lo sviluppo delle competenze scientifiche e tecnologiche dei giovani nel Mezzogiorno.
L’estrazione sociale, il contesto familiare e il territorio in cui si vive influiscono ancora molto sul livello di istruzione e, di conseguenza, sull’inserimento nel mondo del lavoro. Senza le adeguate competenze, i percorsi formativi dei giovani potrebbero risultare limitati, oppure interrompersi, accentuando le differenze in termini di inclusione sociale tra Nord, Centro e Sud Italia. Così, per contribuire a ridurre questo gap, Fondazione CDP e Con i Bambini hanno deciso di investire sulla formazione dei minori nei contesti più isolati del Mezzogiorno.1
Il bando, infatti, intende sostenere i progetti realizzati nei comuni non capoluogo di provincia di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, con una maggiore attenzione alle fasce più vulnerabili dal punto di vista economico, sociale e culturale.
Nello specifico, le iniziative previste avranno l’obiettivo di sviluppare le competenze degli studenti tra gli 11 e i 17 anni in ambito digitale e nelle discipline STEAM (dall’acronimo inglese: Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica). Si dovranno, inoltre, sperimentare modelli educativi e didattici innovativi attraverso strumenti digitali (gamification, digital learning, coding), per stimolare la creatività e trasmettere competenze utili anche in un futuro percorso professionale. Infine, potranno essere proposte attività per sensibilizzare i giovani sui valori della legalità, della sostenibilità e della cittadinanza attiva.
I progetti dovranno essere presentati da partnership formate da almeno una scuola e due enti del terzo settore e potranno coinvolgere anche università, enti privati e pubblici. Ogni proposta dovrà avere una durata minima di 36 mesi e massima di 48 e potrà ricevere un contributo dai 200.000 fino ai 500.000 euro.
È prevista anche la selezione di un ente incaricato di effettuare la valutazione di impatto per valutare l’efficacia dei progetti finanziati dal bando e i cambiamenti generati sia sui destinatari sia sulle comunità di riferimento.
Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Fondazione CDP, ha affermato: “Di fronte alle molteplici sfide del presente, temi come la formazione, l’innovazione tecnologica e l’inclusione sociale sono di importanza cruciale per l’Italia. In tale contesto rientra il bando che annunciamo oggi insieme all’impresa sociale Con i Bambini, con cui condividiamo gli stessi obiettivi di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica nel Sud Italia. A testimonianza del nostro impegno per favorire lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale e territoriale, abbiamo scelto di rafforzare gli interventi nel Mezzogiorno, area cui nel 2022 dedicheremo almeno il 40% delle risorse, fino a raggiungere nel successivo triennio l’obiettivo del 50%, per iniziative anche in collaborazione con altre Fondazioni e attori istituzionali. Fondazione CDP intende continuare a investire sulle nuove generazioni e sulla formazione del capitale umano, per contribuire ad un processo di sviluppo che sia volano di crescita sostenibile per l’intero Paese”.
Marco Rossi Doria, presidente di Con i Bambini, ha dichiarato: “Il divario tra Nord e Sud si ripercuote soprattutto nei confronti di bambini e ragazzi. Potenziare le competenze di base dei minori promuovendo le discipline STEAM nei contesti provinciali delle regioni del Mezzogiorno è un primo passo per cercare di superare questo divario. La famiglia di provenienza, il territorio in cui si vive influiscono ancora troppo sul livello di istruzione e di competenze che i minori riescono a raggiungere. Secondo gli ultimi dati Istat, tra iscritti al secondo anno delle scuole superiori di secondo grado nell’anno scolastico 2018-19, il 30 per cento non ha raggiunto un livello sufficiente nelle competenze alfabetiche. Nelle regioni del Mezzogiorno la percentuale di minori che non hanno competenze matematiche sufficienti è pari al 53%, la disponibilità di un pc e di una connessione internet è, in media, meno del 60% e la quota di persone con competenze digitali adeguate scende al 17%. Invertire questa rotta è un dovere civile come dice l’art. 3 della Costituzione e una spinta alla coesione e allo sviluppo sostenibile, che è fondato sulla conoscenza diffusa”.