Fondazione con il Sud, fondi per il rilancio dei beni confiscati: candidature aperte fino a dicembre

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Due milioni di euro per sostenere la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie nel Mezzogiorno. La Fondazione con il Sud presenta giovedì 5 marzo alle ore 10 il regolamento della seconda annualità dello “sportello” dedicato agli enti di Terzo settore. L’incontro si svolgerà online, in streaming sul sito della Fondazione attraverso il canale YouTube ufficiale.

L’iniziativa riguarda interventi in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e si inserisce nel triennio 2025-2027. Il regolamento è rivolto agli enti che, per la prima volta, decidono di fare rete per avviare percorsi di valorizzazione su beni non già finanziati dalla Fondazione, attraverso progetti sociali, culturali ed economici sostenibili e capaci di favorire la riappropriazione dei beni da parte delle comunità di riferimento.

Presentazione a ridosso dei 30 anni della legge 109/96

L’evento si tiene a ridosso del trentennale della legge 109/96 sul riuso sociale dei beni confiscati. Alla presentazione parteciperanno il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio, e il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati (Anbsc), prefetto Maria Rosaria Laganà.

Proprio l’Anbsc illustrerà, nel corso dell’incontro, le modalità di candidatura per l’assegnazione dei beni confiscati. A gennaio, Fondazione e Agenzia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con l’obiettivo di rafforzare i processi di valorizzazione affidati al Terzo settore.

Fino a 400 mila euro per progetto

Le risorse private stanziate per la seconda annualità ammontano a 2 milioni di euro, con un contributo massimo di 400 mila euro per ciascun progetto selezionato.

Il partenariato dovrà essere promosso da un ente di Terzo settore e composto da almeno tre organizzazioni, di cui almeno due appartenenti al Terzo settore. Nei progetti potranno essere coinvolti anche istituzioni, scuole, università, consorzi privati e imprese del tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Il percorso di selezione si articola in due fasi: una prima fase dedicata alla presentazione dell’idea progettuale e alla verifica dei requisiti di ammissibilità; una seconda fase finalizzata alla redazione del progetto esecutivo, con il supporto degli uffici della Fondazione, comprensivo di piano dettagliato delle attività e dei costi, indicatori di risultato e impatto e piano di sostenibilità.

Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026. I termini di chiusura potranno variare in base alle risorse residue disponibili; eventuali modifiche saranno comunicate pubblicamente.

Oltre 100 beni valorizzati dal 2006

La Fondazione con il Sud è tra le realtà più attive nel riuso sociale dei beni confiscati in Italia: dal 2006 a oggi ha contribuito alla valorizzazione di oltre 100 beni nel Mezzogiorno, per un impegno complessivo di 25,8 milioni di euro.

Nel 2025, attraverso il nuovo sportello, sono stati selezionati sette progetti che saranno avviati in Campania (Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta, e Giugliano in Campania, in provincia di Napoli), in Sicilia (Siracusa e Menfi, in provincia di Agrigento), in Calabria (Reggio Calabria), in Sardegna (San Teodoro, in provincia di Sassari) e in Puglia (Cavallino, in provincia di Lecce).