La Camera di Commercio Irpinia Sannio compie un passo strategico nel rafforzamento delle competenze e della competitività dei territori, deliberando la propria partecipazione, in qualità di Ente Promotore, alla costituenda Fondazione di partecipazione Irpinia Sannio AI Academy.
La Fondazione sarà destinata allo sviluppo delle competenze professionali connesse all’adozione, alla governance e all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, a servizio delle imprese e delle comunità delle aree interne della dorsale appenninica campana, come espressamente previsto dal provvedimento adottato dalla Camera.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la diffusione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, amministrativi e commerciali stia determinando, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, un fabbisogno crescente di competenze tecniche, organizzative, giuridiche e di governo del rischio. Un’esigenza ancora più rilevante nei territori interni, segnati da frammentazione produttiva, invecchiamento della popolazione, spopolamento e riduzione delle opportunità di lavoro qualificato.
«Con questa decisione la Camera di Commercio vuole trasformare una delle grandi sfide del nostro tempo, quella dell’intelligenza artificiale, in un’opportunità concreta di sviluppo per i nostri territori», dichiara il Commissario straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Girolamo Pettrone. «Non possiamo permettere che l’innovazione tecnologica allarghi ulteriormente il divario tra le grandi aree urbane e le aree interne. Dobbiamo fare esattamente il contrario: portare qui competenze avanzate, formazione di qualità, capacità progettuale e nuove opportunità professionali».
La Irpinia Sannio AI Academy è concepita, infatti, come una vera e propria infrastruttura territoriale di interesse economico generale, capace di rendere accessibili competenze avanzate alle imprese e ai giovani che vivono nei territori più periferici, favorendo occupabilità qualificata, lavoro a distanza, innovazione delle filiere locali e radicamento del capitale umano. L’Academy opererà inoltre in continuità con il Punto Impresa Digitale e con le attività camerali dedicate all’orientamento al lavoro, alla digitalizzazione e alla competitività delle imprese.
«Il tema dell’intelligenza artificiale si intreccia direttamente con il grande dibattito sul futuro delle aree interne», prosegue Pettrone. «Quando parliamo di aree interne non pensiamo soltanto all’Irpinia e al Sannio. Guardiamo a una parte più ampia della Campania interna e appenninica, che comprende anche territori del Casertano, del Salernitano e dell’alto Napoletano, accomunati da problemi analoghi: perdita di popolazione, progressivo invecchiamento e soprattutto partenza dei giovani alla ricerca di opportunità che spesso non trovano nei luoghi in cui sono nati».
Da qui la volontà di utilizzare la formazione sull’IA non come un intervento episodico, ma come una leva di politica territoriale di lungo periodo. La scelta della fondazione di partecipazione risponde proprio alla necessità, evidenziata nel provvedimento camerale, di disporre di un soggetto stabile, in grado di organizzare attività formative continuative e certificabili, avvalendosi di docenti, laboratori, piattaforme e capacità progettuale. Il modello consentirà inoltre il progressivo coinvolgimento di enti pubblici, università, ITS Academy, centri di ricerca, ordini professionali, associazioni imprenditoriali e imprese.
«La vera sfida è creare le condizioni perché un giovane possa scegliere di restare, oppure di tornare, senza dover rinunciare a una professione qualificata e innovativa», sottolinea il Commissario straordinario. «L’intelligenza artificiale, il lavoro digitale e le nuove professionalità possono ridurre il peso della distanza geografica. Ma questo accade soltanto se sui territori costruiamo competenze vere. L’AI Academy vuole essere uno strumento al servizio delle imprese che devono innovare e, nello stesso tempo, dei giovani che devono poter immaginare qui il proprio futuro».
La Camera ha previsto anche un sistema di verifica annuale dei risultati, basato, tra gli altri indicatori, sul numero di persone formate e di imprese raggiunte, sulle ore di formazione erogate, sulla partecipazione delle PMI e degli utenti provenienti dalle aree interne, sugli esiti occupazionali e sulla capacità dell’iniziativa di contribuire concretamente al contrasto dello spopolamento.
«Non vogliamo una struttura autoreferenziale, ma un progetto misurabile nei risultati», conclude Pettrone. «Dovremo poter verificare quante persone avremo formato, quante imprese saremo riusciti ad accompagnare, quante nuove opportunità professionali saremo stati capaci di generare. Contrastare lo spopolamento significa anche questo: mettere innovazione, conoscenza e lavoro qualificato al centro di una nuova prospettiva per le aree interne. La Camera di Commercio Irpinia Sannio intende assumersi fino in fondo questa responsabilità».
Con la partecipazione alla Fondazione, la Camera di Commercio rafforza così il proprio ruolo di raccordo tra sistema produttivo, formazione, innovazione e territorio, puntando a fare dell’intelligenza artificiale non soltanto una tecnologia da adottare, ma una competenza strategica per la crescita delle imprese e la tenuta sociale ed economica delle comunità interne della Campania.






































