Fondazione Pascale, Arturo Cuomo: Pandemia, giù l’accesso alle terapie del dolore. Una tendenza da invertire

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in foto l'Istituto Pascale

La pandemia ha portato a un aumento dei bisogni di Cure Palliative della popolazione ma ha diminuito l’accesso. A fare il punto, in vista della Giornata del Sollievo che si tiene il 30 maggio, è stato il webinar “Legge 38/2010, da ora in poi” che, a 11 anni che ha visto a confronto clinici, esperti e pazienti. Il dolore colpisce tra il 70-90% dei pazienti oncologici con malattia avanzata, metastatica o terminale ma si presenta anche nel 30-50% dei pazienti oncologici durante le prime fasi della malattia. Malgrado la disponibilità di trattamenti efficaci, però, spesso non viene adeguatamente alleviato, come invece prevede la legge. “I dati dicono che nei mesi scorsi molti pazienti affetti da dolore cronico, anche oncologico, hanno visto ridursi la possibilità di accesso alle cure: è oggi ancora più importante tornare a prenderli in carico”, afferma Arturo Cuomo, direttore Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione Irccs Fondazione Pascale di Napoli. In questo contesto si è inserita la pandemia Covid. “La mancanza di un controllo efficace del dolore – afferma Francesco De Lorenzo, presidente Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia (Favo) – può influire negativamente anche sulle cure e andare a gravare su una situazione resa già emotivamente difficile dalla malattia”. Con la legge viene disposta anche una formazione specifica per il personale medico e sanitario, imprescindibile per tradurre in pratica i principi enunciati. “Questa però – spiega Giampiero Porzio, coordinatore Working Group continuità di cura Associazione Italiana Oncologia medica (Aiom) – è ancora insufficiente. Serve uno sforzo maggiore, anche più mirato all’utilizzo di nuove tecnologie e app per arrivare dove i libri di testo non arrivano più”. Dal 2010 a oggi c’è stata un’evoluzione normativa ma tanto ancora resta da fare. “Bisognerebbe pensare – conclude Davide Integlia, direttore Isheo, azienda specializzata nelle valutazioni dell’innovazione in sanità – a una sistematica valutazione dell’operato delle reti di gestione del dolore così come accade per altre prestazioni sanitarie”.