Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto del coro di Bologna per il crowdfunding di “In-Cantiamoci”

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La solidarietà per promuovere l’educazione all’arte e alla cultura: domenica 8 aprile alle ore 20, presso la Chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini (via Medina, 19, Napoli), il Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna, diretto da Roberto Parmeggiani, esegue “Juxta Crucem Lacrymosa”, il concerto con le musiche antiche della Settimana Santa firmate da Alessandro Scarlatti, Francesco Durante e Emanuele d’Astorga, più la prova di virtuosismo del Divertimento in Re Maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart. Di d’Astorga in particolare, il coro canterà uno “Stabat Mater” di rara esecuzione e grande raffinatezza.
Il concerto sarà introdotto da un’esibizione de “Le Voci del 48 e di San Rocco”, i due cori di voci bianche, creati dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e guidati da Salvatore Murru, protagonisti di “In-Cantiamoci”, il crowdfunding, promosso dalla Pietà de’ Turchini e ospitato dalla piattaforma Meridonare della Fondazione Banco di Napoli, che nasce per finanziare il sogno dei giovanissimi de “Le Voci del 48 e di San Rocco” di partecipare a “Il Garda in coro”, il prestigioso concorso internazionale di musica corale che avrà luogo a Malcesine sul Garda dal 12 al 15 aprile.
È possibile donare su https://www.meridonare.it/progetto/in-cantiamoci, dove hanno contribuito con la loro video-testimonianza in favore dell’iniziativa personalità della cultura e dello spettacolo come lo scrittore Maurizio De Giovanni, il rapper Clementino e l’attrice e cantante Serena Rossi. Sarà inoltre possibile versare la propria sottoscrizione ad “In-Cantiamoci” di persona, mediante il Donamat, il bancomat per donare fornito dalla Fondazione Banco di Napoli. Il Donamat sarà presente proprio domenica 8 aprile, presso la chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, in occasione del concerto “Juxta Crucem Lacrymosa”. L’evento è a ingresso gratuito. Per informazioni 081402395 e coordinamento@turchini.it.
“La creazione di spazi nei quali giovani e giovanissimi possano sentirsi protagonisti dell’esperienza della musica ‘colta’. La divulgazione della musica classica e del teatro dell’opera a scuola e tra le comunità giovanili. La promozione dell’importanza del canto corale come strumento per determinare la dimensione cognitiva, emotiva, affettivo-relazionale di ciascun individuo. È questo il cuore della mission della Fondazione Pietà de’ Turchini. – spiega il direttore artistico della Fondazione, la musicologa e storica del teatro Mariafederica Castaldo – L’impegno per “Le Voci del 48 e di San Rocco” è dunque perfettamente in linea con la nostra plurisecolare tradizione che, già a partire dal Seicento, offriva agli orfani, presso la chiesa di Santa Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, primo conservatorio di Napoli e tra i più antichi d’Europa, vitto, alloggio e la possibilità concreta di trovare, nella formazione musicale, riscatto e futuro”.