Fondazione porte aperte: per una filantropia 2.0

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Cinquecento anni di filantropia e non sentirli, anzi dimostrare di essere sempre più vivaci, al passo con i tempi, senza mai arretrare rispetto all’impegno sociale. E’ questo il messaggio che la Fondazione Banco di Napoli ha voluto lanciare alla società civile con l’open day “Fondazione porte aperte: per una filantropia 2.0”. L’istituto napoletano, proprietario dell’archivio bancario più grande del mondo, ha deciso di proseguire la propria attività sfruttando le tecnologie più avanzate del terzo millennio: web e multimedialità. Gli scopi filantropici sono stati accelerati attraverso la creazione di Meridonare, la prima piattaforma di Crowdfunding del Sud, che vuole sensibilizzare alla cultura del dono sfruttando le energie positive e le risorse del territorio. Il lancio di una testata web MeridonareNews che vuole dar voce ai temi del sociale, spesso in ombra nell’informazione generalista. Infine la fondazione di un museo multimediale, ilCartastorie, che racconta 500 anni di storia del mezzogiorno attraverso gli scritti registrati nelle transazioni bancarie. Tre iniziative che sono presentate durante l’open day alla presenza di tutte le associazioni non profit che grazie a Meridonare hanno o stanno realizzando i loro progetti di alto valore sociale. Il presidente della Fondazione, Daniele Marrama, nominato proprio oggi presidente della consulta delle fondazioni bancarie del mezzogiorno, sottolinea il ruolo da protagonista che la Fondazione Banco di Napoli ha sempre avuto nello sviluppo sociale del territorio e il ruolo da capofila rispetto alle iniziative che si dovranno prendere in favore del meridione nei prossimi mesi. Un’apertura al territorio e alla società civile come segno di discontinuità rispetto agli ultimi anni, voluta insieme al Vicepresidente Marco Musella e al direttore Antonio Minguzzi. Musella, infine, che è anche presidente di Meridonare, ha sottolineato il ruolo del dono come strumento sociale che eleva i valori di una comunità e come lo stesso, fatto attraverso le nuove strumentazioni, si proietti nell’epoca contemporanea senza approssimazione, ma come una naturale prosecuzione dell’attività svolta negli ultimi 500 anni. A conclusione dell’iniziativa, Gianni Rinaldi, Direttore del Quotidiano web ha così commentato: “la redazione darà voce alle associazioni e alle iniziative sociali che troppo spesso non hanno possibilità di divulgare i loro messaggi di utilità sociale”