Fondazione Ravello Festival, il sindaco: Comune fuori dal cda,vulnus democratico

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“Nel cda della Fondazione Ravello il Comune non ha alcun componente, questo è un vulnus alla democrazia”. Lo ha detto Salvatore di Martino, sindaco di centrosinistra di Ravello nel corso della presentazione della 65/a edizione del Ravello Festival. “Ne ho parlato anche con il presidente della Regione De Luca e mi ha promesso che a breve la questione verrà risolta. Noi negli anni abbiamo cercato sempre di dire cosa pensiamo della Fondazione Ravello, che dovrebbe essere un luogo di sinergia tra i vari enti, mettere a sistema i gioielli del nostro patrimonio culturale Villa Rufolo, Villa Episcopio e l’auditorium Niemeyer che andrebbe usato per portare avanti quella destagionalizzazione di cui si parla da sempre. Invece guardo il programma e scopro un inverno buio, in cui non c’è nessun evento”. Di Martino spiega che “la situazione è ormai intollerabile, subisco pressioni interne è in gioco la dignità istituzionale del mio ruolo e dobbiamo risolvere questa questione”. “Si deve risolvere in maniera equilibrata – ha replicato De Luca – un problema semplice: il sindaco pro tempore del Comune di Ravello deve essere membro del consiglio di gestione del Festival, un principio che per me vale. Non sempre ha avuto valore per tutti, ma io non ragiono con le bandiere di partito, ma rispettando le istituzioni e credo che sia doveroso reintegrare il sindaco in carica. Poi meno ci sta nelle beghe tra gli artisti, meglio sarà per lui, non si illuda, ma battute a parte avremo anche un’integrazione nel consiglio di amministrazione”.