Fondazione San Giuseppe Moscati, convenzione con Banca Mediolanum: microcredito contro l’usura

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È stata firmata la convenzione tra Banca Mediolanum, Fondazione Mediolanum Onlus e la Fondazione San Giuseppe Moscati di Napoli, Fondo di solidarietà antiusura Onlus, per facilitare l’erogazione di finanziamenti a favore di persone con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di indigenza residenti in tutta la regione Campania. «Il rischio che la pandemia si sposti sul piano sociale è alto – dichiara Giovanni Pirovano, vice presidente di Banca Mediolanum e membro del Comitato di Presidenza Abi – e sono molte le famiglie che si stanno rivolgendo agli usurai per ottenere denaro contante per far fronte a spese primarie. Il ruolo sociale delle banche è quello di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria ai soggetti definiti non bancabili. E l’erogazione del microcredito ha assunto per Banca Mediolanum un impegno centrale riconoscendo l’importanza di farsi carico delle necessità della comunità. Lo definiamo un processo di indebitamento responsabile che può aiutare il soggetto a rientrare a pieno titolo nel circolo virtuoso della vita, restituendogli la dignità civica e sociale».
“Nell’attuale contesto economico in cui sono sempre più vaste le aree di vulnerabilità e con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura e facilitare l’inclusione finanziaria – si legge in un comunicato diffuso dagli attori della convenzione -, Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum Onlus confermano l’impegno sottoscritto dal 2009 a fianco di Fondazioni e Associazioni antiusura attive sul territorio nazionale con progetti sociali orientati al sostegno finanziario delle fasce più deboli della popolazione. Grazie al lavoro dei volontari delle Fondazioni sul territorio vengono individuate le famiglie e vengono segnalati i relativi casi sui quali la banca interviene in media con un prestito intorno a 8000 euro ciascuno”.  “In 10 anni – si ricorda nella nota –  la banca ha permesso a 150 persone di età compresa tra 20 e 80 anni, con una percentuale di oltre il 60% nella fascia 40-60 anni, di superare il momento di difficoltà economica, non solo per la possibilità di accedere al credito, ma insieme alle fondazioni locali, aiutando le famiglie a gestire in modo consapevole le entrate e le uscite.
«Banca Mediolanum -aggiunge Amedeo Scaramella, presidente della Fondazione Antiusura S. Giuseppe Moscati di Napoli – è l’unica Banca che si fa carico, nel suo Dna, di aiutare concretamente le famiglie in difficoltà. Ne va dato atto. Il problema serio e tragico per le famiglie è proprio questo, specie dopo la pandemia che al danno sanitario ha aggiunto quello economico. Manca il lavoro, tutto è fermo, tante attività sono chiuse e non possono riaprire, tante famiglie hanno perso, le sia pur modeste, fonti di reddito. In questa situazione le banche chiudono le loro porte perché i soggetti richiedenti non sono bancabili, non hanno merito creditizio, non offrono certe fonti di rimborso. La famiglia disperata trova aiuto in “amici buoni” ma particolari e pericolosi: gli usurai.
Con Banca Mediolanum, che si è voluta assumere parte del rischio, noi invece vorremmo incrementare al massimo prestiti di microcredito sociale da € 1.000 ad € 10.000,00 rimborsabili in cinque anni con interesse minimo (1,25%) e questo perché la banca stessa si è impegnata ad istruire velocemente le pratiche da noi avviate ed a erogarle in tempi brevissimi (anche 5-7 giorni). È questo un risultato essenziale che insieme ci prefiggiamo di conseguire visto che il problema dei problemi è la tempestività di fornire l’aiuto economico richiesto. L’uomo deve recuperare la propria dignità e ciò si può realizzare attuando i principi di S. Ignazio e di S. Giuseppe Moscati della solidarietà, della carità e della condivisione”.
Con la convenzione odierna, Banca Mediolanum metterà a disposizione della Fondazione San Giuseppe Moscati una linea di credito rotativa con plafond di 200.000 euro che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione in stretta collaborazione con i Centri di ascolto parrocchiali e l’ausilio di volontari qualificati nel settore finanziario.
Il rischio di credito delle operazioni di finanziamento accordate graverà sulla Banca al netto della garanzia del 60% riconosciuta dalla Fondazione. Con la sottoscrizione della convenzione la Banca si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) – nei limiti del plafond rotativo sopra indicato – per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di 10.000 euro.
Con la convenzione di oggi, salgono a 9 le Fondazioni associate alla Consulta Nazionale “Giovanni Paolo II” con cui la banca ha stretto accordi garantendo così l’impegno nelle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Sardegna, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia e Campania per un plafond rotativo complessivo di 2 milioni di euro.