Le Fondazioni di origine bancaria hanno destinato nel 2025 1,424 miliardi di euro al finanziamento di 26.063 iniziative, registrando il miglior risultato degli ultimi 17 anni. È quanto emerge dal 31° Rapporto annuale approvato dal Consiglio di Acri, che raccoglie i dati aggregati dei bilanci delle 84 Fondazioni italiane. Il documento evidenzia anche la crescita del patrimonio complessivo, della redditività e del fondo di stabilizzazione delle erogazioni, confermando la solidità del sistema.
Attività erogativa in forte crescita
L’attività erogativa ha raggiunto 1.424,5 milioni di euro, con un incremento del 30,4% rispetto al 2024. Le iniziative finanziate sono state 26.063, contro le 22.299 dell’anno precedente, mentre l’importo medio dei contributi è salito a 54.656 euro.
Le erogazioni annuali rappresentano l’83% del totale, ma raddoppia il peso di quelle pluriennali, che raggiungono il 17%, segnale di una crescente attenzione verso progetti di lungo periodo.
Quasi il 30% delle risorse destinato al welfare
Il welfare continua a rappresentare la principale area di intervento sociale, con 421,6 milioni di euro, pari al 29,6% delle erogazioni complessive.
Analizzando i singoli settori, Arte, Attività e Beni culturali resta il principale destinatario delle risorse con 299,2 milioni di euro (21% del totale), seguito da Educazione, Istruzione e Formazione con 252,3 milioni (17,7%), Volontariato, Filantropia e Beneficenza con 242,9 milioni (17,1%), Sviluppo locale con 219,6 milioni (15,4%), Ricerca e sviluppo con 145,9 milioni (10,2%), Assistenza sociale con 110,2 milioni (7,7%) e Salute pubblica con 64,5 milioni (4,5%).
Terzo settore partner privilegiato
Il 75,6% delle risorse è stato destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, mentre il 24,4% è andato a enti pubblici. Rispetto a dieci anni fa cresce quindi il ruolo del Terzo settore, diventato il principale interlocutore delle Fondazioni.
Prosegue anche il cambiamento nelle modalità di assegnazione dei contributi: circa i due terzi delle risorse sono destinati a progetti definiti direttamente dalle Fondazioni, attraverso bandi o iniziative proprie, mentre il 29,1% finanzia proposte presentate da soggetti esterni.
In aumento anche il ricorso ai cofinanziamenti: nel 2025 il 46,2% delle erogazioni è stato realizzato insieme ad altri soggetti, contro il 30% registrato dieci anni fa.
Radicamento territoriale e progetti nazionali
Il 76,6% delle risorse continua a essere destinato ai territori in cui operano le Fondazioni, mentre il 23,4% finanzia iniziative di carattere nazionale o sovraregionale, una quota quasi raddoppiata nell’ultimo decennio.
Tra le principali partnership di sistema figurano il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il Fondo per la Repubblica Digitale, Fondazione Con il Sud, il Progetto Migranti, Per Aspera ad Astra, R’Accolte, Conoscere la Borsa e il nuovo progetto “Paesaggio che vai”, dedicato alla valorizzazione dei cammini.
Povertà educativa e competenze digitali
A dieci anni dalla nascita, il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ha ricevuto quasi 799 milioni di euro dalle Fondazioni. Attraverso l’impresa sociale Con i Bambini sono stati finanziati 828 progetti, coinvolgendo oltre 10.100 organizzazioni e raggiungendo più di 660mila minori in condizioni di svantaggio.
Prosegue anche l’attività del Fondo per la Repubblica Digitale, alimentato dalle Fondazioni con oltre 203,9 milioni di euro. Dal suo avvio sono stati pubblicati sette bandi e selezionati oltre 150 progetti, per un valore di 75,2 milioni, destinati alla formazione di circa 162mila persone.
Patrimonio e redditività in aumento
Il patrimonio contabile delle Fondazioni è salito a 43,7 miliardi di euro, in crescita del 2,8% rispetto al 2024, mentre l’attivo complessivo supera i 53,1 miliardi (+4,4%).
Le attività finanziarie raggiungono 48,8 miliardi di euro, confermando il loro peso predominante nella composizione patrimoniale.
Sul fronte economico, i proventi complessivi sono aumentati del 12,5%, attestandosi a 3,273 miliardi di euro, trainati soprattutto dai dividendi, pari a 2,523 miliardi (+16,6%).
La redditività lorda del patrimonio cresce dal 6,8% al 7,5%, mentre l’avanzo di esercizio sale a 2,393 miliardi di euro, con un incremento del 14% rispetto al 2024.
Fondo di stabilizzazione vicino ai 2,9 miliardi
Alla fine del 2025 il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni raggiunge quasi 2,9 miliardi di euro, una dotazione che consentirebbe di garantire circa 2,8 annualità di attività istituzionale ai livelli medi dell’ultimo decennio.
L’avanzo di esercizio è stato destinato per il 67,6% all’attività istituzionale, pari a 1,616 miliardi di euro, mentre il restante 32,4% è stato accantonato a riserva patrimoniale.
Azzone: Più risorse per le comunità
«Il trentunesimo Rapporto annuale conferma la solidità del sistema delle Fondazioni di origine bancaria – afferma il presidente di Acri, Giovanni Azzone –. L’attenta gestione dei patrimoni e la prudente diversificazione degli investimenti continuano a garantire risultati positivi, che si traducono in maggiori risorse per sostenere i territori, accompagnare le comunità e sperimentare soluzioni innovative».
Secondo Azzone, anche l’addendum al Protocollo Acri-Mef rafforza questo percorso, introducendo criteri più flessibili per gli investimenti e favorendo una maggiore continuità nella governance delle Fondazioni.
Occupazione e struttura
A fine 2025 le Fondazioni impiegavano 1.114 addetti, con un costo del personale di 89,1 milioni di euro. Il 62% degli occupati è costituito da donne, mentre il 75% del personale è laureato. Il 93% lavora con contratto stabile e l’80% è impiegato a tempo pieno.





































