Fonderie, a Napoli la due giorni di Assofond

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L’Italia si conferma anche nel 2015 secondo Paese produttore di getti dell’Unione Europea, dietro alla Germania e prima della Turchia, con una produzione pari a 2 milioni di tonnellate, un fatturato di 7 miliardi di euro e l’impiego di circa 29.000 addetti diretti. L’ultima rilevazione Istat sui dati di produzione dei getti totali (ferrosi e non ferrosi) proietta i primi sette mesi dell’anno (periodo gennaio-luglio) in miglioramento del +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un risultato che rappresenta una media tra performance differenziate: Getti di Ghisa: +3%; Getti di Acciaio: -1%; Getti Metalli non ferrosi: +4%. 
 
Di scenari, delle prospettive e delle tendenze dell’industria mondiale di fonderia si parlerà a Napoli in occasione della due giorni del Congresso economico-politico di Assofond in programma giovedì 13 e venerdì 14 ottobre presso le sale del Grand Hotel Vesuvio. 
Al centro degli incontri, che vedranno protagonisti ricercatori, imprenditori e responsabili delle istituzioni, le conclusioni dell’ultimo Congresso Internazionale della Fonderia “International Foundry Forum” tenutosi recentemente a Dresda che rappresenta un momento di incontro tra i massimi esponenti aziendali parte della stessa Supply Chain: Fornitori, Fonderie e Committenti.
 
Con cadenza biennale, Assofond giunge alla XXXIII edizione del congresso nazionale e punta sulla “Fonderia nell’economia circolare”: gli imprenditori torneranno ad interrogarsi sull’immagine che la Fonderia riflette nell’opinione pubblica e cercheranno di raccontare in che modo il proprio “impegno etico” sia concretamente entrato nella propria “catena del valore”. Sempre in quest’ottica Assofond parlerà del “Rapporto di Sostenibilità Ambientale” delle Fonderie italiane, ovvero del progetto avviato quest’anno che porterà appunto a tracciare la prima carta d’identità ambientale del comparto che trova nel riutilizzo di materie prime e rifiuti la propria “vocazione” verso l’economia circolare. 
 
Altro momento particolarmente atteso è la ormai tradizionale “tavola rotonda dei Settori Committenti” che assicura un dibattito tra Fonditori ed esponenti di importanti multinazionali, grandi aziende italiane di respiro globale o figure istituzionali. Quest’anno interverranno figure di spicco in rappresentanza della filiera automotive e componentistica, del settore macchine movimento terra e macchine agricole, meccanica e grandi getti con i contributi di: Giacomo Rondinini, Direttore Operativo e di Stabilimento Sacmi, Mosé Tosin, Global Commodity Manager Castings Agco SAS, Giuseppe Marino, Senior Vice President & Coo Hitachi Rail Italy, Giorgio Elefante, Associate Partner, Automotive Sector Leader PwC Italy. 
Nel corso della prima giornata dei lavori, invece, ci si addentrerà in temi importanti come il cambiamento e la trasformazione nella gestione del business, le sfide da cogliere, le strategie di successo per le Pmi e l’evoluzione del ruolo manageriale nelle imprese familiari. In questa ricca sezione, grazie al contributo di qualificati relatori come Enzo Rullani professore all’Università Cà Foscari di Venezia,Antonella Negri Clementi, presidente e Ceo Global Strategy e Marco Visani, Senior Professional, The European House Ambrosetti, si evidenzieranno significati e tracciati nonché strategie e rotte per il prossimo futuro della Fonderia italiana. 
 
Infine, la parola passerà ai giovani imprenditori della Fonderia italiana, che si racconteranno e confronteranno in una “tavola rotonda” ripercorrendo i propri percorsi professionali ed aziendali, ma anche fornendo proiezioni ed aspettative sul futuro personale e del settore. I lavori congressuali si concluderanno il giorno venerdì 14 ottobre con un’interessante visita guidata allo stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco.