Fonderie Pisano, il Gip rigetta l’archiviazione: la soddisfazione del comitato “Salute e Vita”

61

“Per la prima volta abbiamo la speranza che si faccia giustizia piena e si accerti quello che nel nostro cuore già conosciamo: il nesso causale tra l’inquinamento delle Fonderie Pisano e le malattie riportate da chi risiede nei pressi dello stabilimento”. Così Lorenzo Forte, presidente del comitato ‘Salute e Vita’, ha commentato in conferenza stampa la decisione del gip del Tribunale di Salerno, Alfonso Scermino di rigettare la richiesta di archiviazione del procedimento sulle morti sospette formulata a luglio 2018 dal pm Roberto Penna. Il giudice per le indagini preliminari – come anticipato dal Mattino – ha disposto un approfondimento delle indagini sulle morti per tumore di alcuni cittadini residenti nei pressi dello stabilimento industriale. “Il gip – ha spiegato l’avvocato del comitato, Fabio Torluccio – ha aderito in toto all’atto di opposizione. Ha ritenuto che le indagini investigative erano incomplete e ha onerato il pm Penna di effettuare nuove indagini sotto tre aspetti. Innanzitutto dovrà essere valutato l’inquinamento atmosferico in termini di durata ed entità; dovrà essere valutata la sussistenza del nesso di casualità individuale tra l’esposizione e le emissioni e i decessi o le patologie insorte in soggetti che combattono contro queste malattie; sarà necessario effettuare uno studio epidemiologico per verificare, eventualmente, la sussistenza del reato di disastro e quindi dell’esposizione a pericolo di un novero indeterminato di soggetti”. Il procedimento era stato avviato in seguito all’esposto del comitato “Salute e Vita” nel quale gli attivisti denunciavano che le Fonderie Pisano avessero un impatto dannoso per la salute, al punto da arrivare a cagionare anche patologie tumorali. La Procura di Salerno aveva acquisito un elenco composto da 215 nominativi di persone ammalate o decedute per cause, secondo i rappresentanti del comitato, ricollegabili all’inquinamento dello stabilimento industriale. Nesso di casualità sul quale la Procura salernitana non aveva trovato prove scientifiche, chiedendo l’archiviazione dell’inchiesta. Ma il gip ha rigettato la richiesta, disponendo nuove indagini per poter escludere in modo categorico il nesso di casualità tra l’inquinamento e le malattie tumorali. “Per il comitato ‘Salute e Vita’ – ha concluso il presidente Lorenzo Forte – è una giornata di forti emozioni. Dedichiamo agli ammalati e ai morti questa tappa del nostro percorso che ha l’obiettivo di accertare la verità e la giustizia”.