Fondi europei, un progetto per fare rete: da EUBE e LUPT mano tesa alle imprese

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Aumentare la consapevolezza, da parte delle Pmi campane, sulle possibilità di finanziamento e sulle opportunità offerte dall’Unione Europea e in particolare dal Piano Juncker e rispondere all’esigenza di aumentare le capacità di networking all’interno della filiera dei finanziamenti dell’Unione europea tra tutti gli stakeholder che ne fanno parte: questi gli obiettivi di EUBE (Europe Boosts Enterprises), uno dei sei progetti strategici per l’Italia della rete Europe Direct, dedicati alle tematiche del Piano Juncker, progettato e gestito dal Centro Europe Direct LUPT “Maria Scognamiglio”, parte della rete Europe Direct della Commissione europea ed ospitato dal Centro Interdipartimentale di ricerca “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Ateneo federiciano.
 
Il progetto
Della durata di 12 mesi, EUBE è̀ completamente dedicato al piano d’Investimenti Juncker e mira a raggiungere due obiettivi generali: attraverso una campagna di comunicazione ad hoc ed ai canali di comunicazione online del Centro, EUBE mira a sensibilizzare la cittadinanza sugli sforzi dell’UE nel campo della crescita, del lavoro e degli investimenti ed a coinvolgere il suo target principale: piccole e medie imprese, imprenditori, consulenti finanziari, fundraiser, startupper e giovani imprenditori, nonché enti istituzionali e pubbliche amministrazioni. 
La campagna di comunicazione è realizzata anche attraverso due media partnership con F2 Radio Lab (http://www.radiof2.unina.it), la radio dell’Ateneo federiciano, ed il giornale economico Ildenaro.it (http://www.ildenaro.it).
 
Il tavolo permanente
Per garantire la sostenibilità del progetto e far sì che le sue attività  continuino oltre la durata dello stesso è istituito un Tavolo Permanente al quale sono invitati imprenditori, PMI, soggetti pubblici, privati e terzo settore: questo Tavolo, la cui partecipazione è gratuita, servirà a progettare in maniera concertata un ecosistema SMEs friendly per il drenaggio efficace dei finanziamenti europei, creando awareness e networking, colmando un gap di conoscenza e di consapevolezza dell’esistenza di altri soggetti utili all’aumento delle capacità di acquisizione dei finanziamenti europei. Al Tavolo parteciperà anche il Contamination LAB della Campania.
 
L’indagine
Parallelamente, il progetto prevede anche un’indagine su tutti i soggetti privati, prevalentemente PMI, che hanno recepito finanziamenti europei, dalla quale enucleare poi una rosa di soggetti virtuosi, che saranno raccontati attraverso delle success stories che saranno infine la base per la progettazione di un corso di formazione ad hoc per il reperimento dei fondi europei, distribuito gratuitamente e scientificamente validato dalla Scuola di Alta Formazione e Management “Raffaele d’Ambrosio” del Centro “Raffale d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
 
I Centri Europe Direct
I Centri Europe Direct sono delle vere e proprie antenne territoriali della Commissione europea e dipendono dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
La Commissione europea, infatti, gestisce anche una fitta rete di Rappresentanze (www.ec.europa.eu/italia), una per ogni Stato membro, solitamente situate nelle capitali degli Stati membri. In alcuni casi, specialmente per paesi più grandi (come Italia, Francia, Germania), alle Rappresentanze centrali vengono aggiunte delle sedi di rappresentanza regionali. Ogni Rappresentanza, a sua volta, gestisce una fitta rete di Centri Europe Direct i quali creano un vero e proprio network transeuropeo (in quanto sono tutti collegati tra loro) che oggi si aggira attorno a 480 unità su tutto il territorio comunitario.
I Centri Europe Direct sono praticamente uno dei principali punti di contatto tra i cittadini e svolgono azioni di comunicazione, informazione, relazioni pubbliche, networking ed animazione territoriale sui temi comunitari, organizzando eventi, indicendo contest, sensibilizzando ed aumentando la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e delle politiche dell’Unione, sviluppando anche azioni di comunicazione online.
 
Il Centro di ricerca “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
Il Centro “Raffaele d’Ambrosio” (L.U.P.T.), nato nel 1976 dal Laboratorio sperimentale afferente alla Cattedra Urbanistica della Facoltà di Architettura diretta dal Prof. Raffaele d’Ambrosio, è un Centro Interdipartimentale di Ricerca istituito ai sensi dell’art. 89 del DPR 11.07.1980 dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con D.R. n. 8592 del 22.02.1985 e riorganizzato con D.R. n. 258 del 03.02.2014. 
Il Centro ha natura interdisciplinare, coopera organicamente con significativi Partner pubblici e privati e partecipano ad esso 11 Dipartimenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Il Centro è articolato in Aree di Ricerca, Centri di Studio, Strutture di valore strategico e Organismi tecnici per l’espletamento di attività di servizio. Il Centro inoltre, per numero di docenti afferenti, per il personale tecnico-amministrativo in organico, per la dotazione strumentale, per il bilancio gestito e per la superficie assegnata, è storicamente il più grande e complesso dei Centri di ricerca dell’Ateneo federiciano nonché una delle maggiori strutture pubbliche di ricerca operanti a livello nazionale ed europeo.  •••