Fondi Ue 2014-2020: circa 21 mld alla Campania, cinque in più rispetto alla vecchia programmazione

34

Se non ci saranno stravolgimenti rispetto al documento di partenza, nel periodo 2014-2020, la Campania avrà in dotazione complessivamente 21,1 miliardi di euro ripartiti in 12,7 miliardi di Fondi Strutturali (Fesr-Fse Se non ci saranno stravolgimenti rispetto al documento di partenza, nel periodo 2014-2020, la Campania avrà in dotazione complessivamente 21,1 miliardi di euro ripartiti in 12,7 miliardi di Fondi Strutturali (Fesr-Fse di competenza per il 50% dell’Unione Europea, per il 35% dello Stato e per il 15% della Regione) e 8,4 miliardi di Fondi per lo Sviluppo e la Coesione. “A conti fatti – evidenzia il Centro Studi dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Salerno sulla base di uno studio elaborato da Ance nazionale – si rendono disponibili per la Campania, sommando i fondi strutturali Ue e quelli Fsc (ex Fas), circa 5 miliardi in più rispetto alla programmazione 2007-2013”. La ripartizione – Sotto il profilo degli ambiti strategici individuati per incanalare gli interventi, l’Accordo di Partenariato fra Italia e Unione Europea prevede la ripartizione dei 62 miliardi destinati all’Italia in Programmi Nazionali e Multi/Regionali e Programmi Regionali. I primi comprendono 11 programmi nazionali – di cui due per il Mezzogiorno (Ricerca e innovazione; Imprese e competitivita’) e tre per le regioni meno sviluppate (Infrastrutture e reti, Beni culturali, Legalita’). I Programmi Regionali si dividono in 21 Por del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e 21 Por del Fondo Sociale Europeo (Fse). La proposta di Accordo di Partenariato approvata dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) lo scorso 18 aprile inerente la programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020, prevede risorse a carico dei fondi strutturali per oltre 41,5 miliardi di euro, di cui 21,2 miliardi per il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr); 9,9 miliardi di euro per il Fondo Sociale Europeo (Fse); 10,4 miliardi per il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr), cui si aggiungeranno le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (Feamp) la cui quantificazione sara’ definita con il relativo regolamento comunitario di prossima approvazione. A tali risorse comunitarie va sommato il relativo cofinanziamento nazionale, che sarà definito in sede di programmazione operativa. Nell’Accordo licenziato dal Cipe sono stati individuati 11 obiettivi tematici che si concentrano prevalentemente su alcune aree di riferimento ritenute prioritarie: ricerca e innovazione; sostenibilità ambientale; efficientamento energetico e fonti rinnovabili; istruzione; trasporti; occupazione e inclusione sociale.