Fondi Ue, l’allarme di Confcommercio Campania: A rischio gli investimenti delle Pmi del terziario

in foto il presidente di Confcommercio Campania Pasquale Russo (immagine da comunicato stampa)

“Siamo molto preoccupati per la direzione intrapresa dalla Regione Campania nella spesa dei fondi europei”. È l’allarme lanciato da Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania, sulla riprogrammazione del Por Campania, che secondo l’associazione avrebbe cancellato gli interventi a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese del terziario di mercato.

“Si tratta di 320 mila aziende che rappresentano il 90% delle imprese campane, il 55% del Pil e l’85% dell’occupazione nel settore privato”, sottolinea Russo, evidenziando il peso del comparto nell’economia regionale.

Secondo Confcommercio, la rimodulazione delle risorse comunitarie avrebbe penalizzato le misure destinate alle imprese dei servizi, del commercio e del turismo. “Avevamo chiesto, insieme ad altre associazioni imprenditoriali, che i fondi europei non spesi fossero indirizzati al cofinanziamento del credito d’imposta previsto dalla Zes, per ridare certezza alle tante imprese che si erano viste tagliare le agevolazioni per insufficienza dei fondi nazionali”.

Una misura che, pur approvata dalla giunta regionale, sarebbe ora “avvolta nell’incertezza”, secondo il presidente di Confcommercio Campania.

Russo chiede inoltre il ripristino degli incentivi per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica delle Pmi del terziario: “Sono la spina dorsale dell’economia della Campania e le sole a creare nuova occupazione; rappresentano quindi il vero motore dello sviluppo economico regionale”.

L’associazione ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Campania Roberto Fico e all’assessore regionale Fulvio Bonavitacola per illustrare “il rischio che corre l’economia regionale se proseguirà questa visione miope nella gestione dei fondi europei, che esclude del tutto la parte più corposa e vitale del proprio tessuto imprenditoriale”.