Fondi Ue: negli ultimi 15 anni al Sud il 68 per cento delle risorse

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Quasi la meta’ dei finanziamenti che negli ultimi 15 anni l’Unione europea ha erogato direttamente alle regioni italiane (47 miliardi 604 milioni di euro) e’ stata appannaggio di 3 regioni del Mezzogiorno: Sicilia (8 miliardi 144 milioni), Campania (7 miliardi 822 milioni) e Puglia (6 miliardi 453 milioni). Nel corso di questo ampio periodo di tempo il Sud e le Isole del nostro Paese si sono viste accreditare il 67,9% dei contributi, lasciando alle altre macro-aree del Paese una quota decisamente inferiore di risorse: il 21% alle regioni del Nord e appena l’11,1% al blocco delle regioni del Centro. Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro. “Sappiamo bene come questi fondi europei siano stati creati per favorire la crescita nelle aree economicamente piu’ depresse dell’Unione europea” osserva l’imprenditore Massimo Blasoni, presidente del Centro studi ImpresaLavoro. “Le ingenti risorse che negli ultimi 15 anni sono state erogate principalmente al Mezzogiorno del nostro Paese non sembrano pero’ essere riuscite a innescare alcun processo di ripresa produttiva di regioni italiane che ancor oggi appaiono carenti di infrastrutture e in cui le dinamiche occupazionali continuano a soffrire degli stessi problemi del 2000. Occorre invertire al piu’ presto la rotta: da un lato usando meglio queste risorse, dall’altro indirizzandole verso progetti concreti che puntino a rilanciare strutturalmente questi territori. Le due velocita’ a cui sembra muoversi l’Italia sono una delle cause principali delle difficolta’ che il nostro paese sta vivendo”.