Fondi Ue per il Sud fanno gola ai furbetti, allarme reati

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Roma, 24 giu. (AdnKronos) – I fondi europei stanziati per il Sud fanno gola ai furbetti: maggiori sono infatti le risorse stanziate maggiori sarebbero gli illeciti. E’ quanto emerge da un recente working paper della Banca d’Italia che analizza i dati relativi ai fondi strutturali Ue destinati al Sud Italia tra il 2007 e il 2014, mettendo in luce una “correlazione positiva” tra finanziamenti e frodi.

“Le nostre stime suggeriscono che, in assenza di erogazioni di finanziamenti dell’Ue, il numero annuo dei crimini dei colletti bianchi nell’Italia meridionale sarebbe stato inferiore del 4%”, si legge nello studio. Gli economisti riconoscono che tali risultati non possono essere considerati del tutto definitivi data la possibile simultaneità tra attività criminali e assegnazioni ed erogazioni dei fondi, tuttavia “forniamo l’evidenza che la correlazione stimata tra i trasferimenti e crimini dei colletti bianchi è improbabile che sia falsa o dovuta ad effetti distorsivi”.

Dallo studio emerge come la possibilità di usufruire di ingenti risorse finanziarie di fonte nazionale o sovranazionale possa “ridurre l’affidabilità degli amministratori locali e incentivarne comportamenti opportunistici”, si legge. E ancora: “Le nostre stime suggeriscono che l’erogazione di fondi Ue aumenta significativamente il numero dei crimini dei colletti bianchi nella municipalità di riferimento in un dato anno. In particolare abbiamo rilevato che l’esborso dei fondi Ue ai comuni dell’Italia meridionale è stato associato ad un aumento di circa il 4% nel numero medio di crimini dei colletti bianchi per comune per anno”, per lo più nel settore delle opere pubbliche. Ma, d’altra parte, è emerso come la recente applicazione della legge sull’anticorruzione abbia parzialmente ostacolato l’aumento dei reati.

Ma non solo, i risultati del lavoro indicano “una correlazione positiva tra l’ammontare dei fondi europei e il numero di reati contro la pubblica amministrazione registrati nel comune di destinazione: a un aumento dei fondi del 10% si assocerebbe un aumento dei reati dello 0,4%”. Sebbene tale stima possa comunque risentire di alcune distorsioni, il lavoro propone una serie di controlli a supporto dei risultati, dalla quale deriva la rilevanza dei controlli sulle procedure di assegnazione, esborso e gestione dei fondi.

La scelta di focalizzare lo studio sul Sud è dovuta al fatto che nel periodo di programmazione 2007-2013, oltre il 70% del totale dei fondi è stato assegnato al Meridione, per un valore di circa 64 euro pro capite contro i 10 euro nel Centro e nel Nord. Inoltre dai dati emerge come circa l’85% del campione di comuni del Centro e del Nord non abbia mai registrato crimini da parte dei colletti bianchi in nessuno degli anni esaminati; mentre al Sud questa quota appare notevolmente inferiore, circa il 60%.