Fondo Garanzia giovani: ponte tra Pmi e under 29

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Finanziamenti per il lavoro giovanile, è la Campania la prima regione d’Italia a realizzare una rete tra i consulenti del lavoro, la loro Fondazione e la Finanziamenti per il lavoro giovanile, è la Campania la prima regione d’Italia a realizzare una rete tra i consulenti del lavoro, la loro Fondazione e la Regione. Oggetto dell’accordo, il Fondo Garanzia Giovani e la sua gestione effettiva. Il programma comunitario lanciato il primo maggio ha lo scopo di favorire l’avvicinamento dei giovani tra i 15 e i 29 anni al mercato del lavoro. Le risorse le predispone l’Unione Europea – alla Campania spettano 190 milioni di euro – ma l’inserimento lavorativo richiede ulteriori step. Quelli che saranno assicurati dalla collaborazione sancita tra l’assessorato regionale al Lavoro, guidato da Severino Nappi, l’Ordine dei consulenti del lavoro di Napoli e la Fondazione Consulenti per il lavoro, l’agenzia nazionale per il lavoro collegata alla categoria e autorizzata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Una cosa è ricevere le risorse, un’altra è gestirle. Sensibilizzare le imprese e raccogliere le offerte di lavoro, creare percorsi di orientamento ad hoc e quindi favorire l’incontro tra domanda e offerta sarà compito della Fondazione. In sostanza, un ulteriore sbocco della sua mission: nel 2013 l’organismo di categoria ha attivato 12mila tirocini. Un secondo protocollo, simile nei contenuti, è stato siglato dai consulenti con la provincia. Regia dell’operatività del Fondo è Francesco Duraccio, consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro nonché referente campano della Fondazione. “È il primo esempio in Italia di affidamento ad un soggetto privato di una parte di attività riguardante la Garanzia Giovani – spiega –. Simboleggia la necessaria sinergia tra i soggetti pubblici e privati per offrire una concreta esperienza professionale”. Duplice binario, dunque: l’Ordine, da un lato, si impegna a dare la massima informazione sul programma Garanzia Giovani a tutti gli iscritti utilizzando tutti i propri canali di informazione; la Fondazione, dall’altro, opererà attivamente nel programma favorendo il matching tra i giovani iscritti presso i Centri per l’Impiego e le aziende assistite dai Consulenti, di cui conoscono esigenze e fabbisogni.