Fondo Garanzia Giovani: tecnici mediatori per le Pmi

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Lavoro, da oggi per le piccole e medie imprese sarà più semplice candidarsi ad accogliere i giovani iscritti al Fondo Garanzia Giovani, programma comunitario lanciato il Lavoro, da oggi per le piccole e medie imprese sarà più semplice candidarsi ad accogliere i giovani iscritti al Fondo Garanzia Giovani, programma comunitario lanciato il primo maggio con lo scopo di favorire l’avvicinamento dei giovani tra i 15 e i 29 anni al mercato del lavoro. Secondo l’ultimo censimento, datato 11 settembre, sono state avanzate a livello nazionale oltre 189mila richieste, di cui quasi 27mila – il 14 per cento del totale – nella sola Campania. Di imprese che dovrebbero accogliere i ragazzi per il tirocinio previsto dal fondo, però, al momento se ne contano soltanto 10.300 in tutta Italia, di cui soltanto il 13,9 per cento nel Mezzogiorno. Il divario tra domanda e offerta di lavoro c’è. “Una delle difficoltà concrete è senz’altro l’assenza di omogeneità tra una Regione e l’altra – spiega Francesco Duraccio, consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro nonché referente campano della Fondazione Consulenti per il lavoro –. Ma non è l’unica: il nostro tessuto produttivo è fatto per lo più di micro, piccole e medie imprese, che, partendo già con un atteggiamento di sfiducia, incontrano poi enormi difficoltà nell’adesione concreta al programma”. A luglio la sezione campana della Fondazione Consulenti del lavoro sigla un accordo con la Regione che la rende ente accreditato per favorire il matching tra i giovani iscritti e le aziende assistite dai Consulenti. Alla pubblicazione dell’avviso pubblico destinato alle imprese per offrire disponibilità ad accogliere i giovani tirocinanti, però, quelle stesse aziende si sono ritrovate di fronte a un iter burocratico complesso da seguire per realtà di piccole dimensioni. Ed è a questo punto che interviene una delegazione della Fondazione: ieri mattina la svolta a seguito di un incontro all’Arlas, l’agenzia per il lavoro e l’istruzione della Regione Campania. Se fino ad ora, infatti, l’adesione delle aziende andava stampata e sottoscritta con firma digitale e inoltrata con posta elettronica certificata a titolo personale, a breve i tecnici potranno operare in nome e per conto dei loro clienti, accollandosi la procedura burocratica. “Firma digitale e Pec sembrano cose alla portata di tutti – spiega Duraccio – ma non lo sono: l’incontro di ieri ha messo in evidenza la totale disponibilità della Regione a valutare delle modifiche per le modalità di adesione”. Nel giro di pochi giorni, dunque, l’Arlas studierà nuove procedure informatiche per consentire ai soggetti accreditati, come i consulenti iscritti alla Fondazione, di compilare le richieste su delega delle imprese. “Modificare l’avviso pubblico è complesso – sottolinea Duraccio – ma è stata avanzata l’ipotesi, più rapida, di emanare una nota integrativa all’avviso attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico. Una semplificazione importante per rendere ancora più utile il Fondo Garanzia Giovani”.