Fondo nuove competenze e fondi interprofessionali: avvisi e opportunità per imprese e lavoratori

336

di Imma Stizzo*

A fine settembre dovrebbe essere attuativo il decreto che dà il via libera al Fondo Nuove Competenze. Ad annunciarlo è Paola Nicastro, direttore generale ANPAL nel corso del talk organizzato dal Centro Studi Formazione e Lavoro. La notizia ha il suo peso perché è un’occasione importante per le imprese e per i lavoratori, considerato che le risorse a disposizione sono oltre 700milioni di euro. L’obiettivo del fondo è di finanziare la riduzione dell’orario di lavoro alla luce di eventuali modifiche dei processi produttivi per quanti abbiano necessità di acquisire nuove e diverse competenze. Tutto ciò previo un accordo con le organizzazioni sindacali il cui compito è di verificare le nuove esigenze aziendali. Parte dalla formazione la sfida necessaria per una ripresa che non sia la declinazione di un semplice ricominciare: è necessario che da questo momento le aziende sappiano guardare avanti, valorizzando la propria squadra e puntando su un rinnovato Know How.
Intanto l’ANPAL è al lavoro sulla redazione di una bozza avviso in grado di dare le dritte giuste alle aziende su come redigere la domanda; sta inoltre lavorando per semplificare tutte le procedure affinché gli interventi siano tempestivi.
Dal canto suo Fondimpresa ha ribadito che sono diverse le opportunità in campo: ci sono avvisi aperti legati innovazione tecnologica che hanno ancora risorse a disposizione; c’è il contributo aggiuntivo singolo (che ha a disposizione circa un milione); c’è l’ avviso sulle politiche attive del lavoro che paga la formazione per quanti diventano successivamente lavoratori dell’azienda aderente, e poi l’avviso competitività che, di base, rappresenta “l’ammiraglia” del portafoglio. Per quanto riguarda l’avviso 2/2020, Fondimpresa sta valutando di abbinarlo al Fondo Nuove Competenze e ciò rappresenterebbe un ulteriore passo per le imprese costrette a fare i conti con un momento storico davvero complicato.
Altro percorso interessante è quello proposto dal Fondo Forte che ha annunciato che dal 30 settembre parte tutta la nuova programmazione e le scadenze che si protrarranno fino a giugno 2021. Tra i focus prioritari per il Fondo, l’innovazione e l’ambito socio sanitario, quest’ultimo assumerà una importanza maggiore, e quello per lo sviluppo sostenibile. Anche per questi percorsi è in atto un modus operandi che tiene conto del Fondo Nuove Competenze.
Centrale è il tema della formazione a distanza e della necessità di puntare su un nuovo modo di dare formazione, più smart, più focalizzata, più intensa, misurata non per la sua durata, ma per l’impatto che genera. Un nuovo modo di fare formazione, che consentirebbe a imprenditori e dipendenti di coniugare i tempi del lavoro, della formazione e perché no del tempo libero e della famiglia. Punti quest’ultimi che assumo sempre di più valore nel definire il bene-essere sociale dei nostri giorni.

*direttore Centro Studi Formazione e Lavoro – Fmts