Food: 2 mila presenze a Taormina gourmet 2018

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Messina, 31 ott. (Labitalia) – La cucina e l’agroalimentare italiano come una foto della Penisola in cammino: innovazione, ricerca, sperimentazione, ma anche un profondo omaggio alla tradizione e alle radici. La sesta edizione di Taormina Gourmet riconferma il successo delle precedenti, con oltre 2 mila presenze nei tre giorni tra il 27 e il 29 ottobre. Insieme a centinaia di chef, produttori, ristoratori, ospiti che oggi rappresentano l’Italia nel mercato internazionale ha raccontato “tutto il buono del mondo”, riservando un posto speciale a “tutto il buono d’Italia”.

Tra gli ospiti che hanno raccontato la loro visione, Angelo Gaja, produttore di vino che oggi rappresenta la Penisola con i suoi vini in ambito internazionale, ha dialogato con il direttore di Cronachediguto.it, Fabrizio Carrera, sul tema ‘Il futuro del vino’: “Oggi i produttori agricoli e vitivinicoli – ha detto Gaja – non sono solo esponenti del tessuto produttivo italiano, ma sono soprattutto coloro che sul territorio presidiano la salvaguardia e la tutela del territorio e del paesaggio. Bisogna uscire dagli schemi e confrontarsi con le sfide del futuro che ci parlano di nuove tecnologie, comunicazione, sostenibilità”.

“Ciò che ha fatto la differenza in Piemonte – ha spiegato – è stata una riflessione continua sulla nostra storia. Leggiamo Pavese e Fenoglio per ricordare chi e come eravamo fino a pochi decenni fa. Se oggi abbiamo delle condizioni economiche, sociali, ambientali diverse è merito dell’ecosistema artigianale che si è sviluppato nel mondo del vino. In Sicilia avete questa grande possibilità: ricordate chi siete e da dove venite per scegliere la direzione verso cui andare”.

Una visione sferzante e ottimistica è anche quella di Oscar Farinetti, patron di Eataly, che ha discusso di ‘Cibo e vino come petrolio dell’Italia’: “Siamo uno dei paesi più ricchi di cultura, di beni artistici, di storia, eppure siamo in fondo alle classifiche sul pessimismo. Come è possibile? La mia ricetta è semplice: lavorare sulla fiducia in se stessi e negli altri, parlare più di ‘noi’ e meno di ‘io’, pensare locale e agire globale. Ma soprattutto: legare il rispetto al senso di bellezza e non a quello del dovere, per ripristinare il legame tra singolo e società”. La sesta edizione è stata anche l’occasione per premiare alcune aziende nell’ambito del Sicilian Wine Awards: 32 aziende sono state premiate, tra oltre 300 vini giunti alla giuria che si è occupata della degustazione, nelle diverse categorie. Alla premiazione hanno partecipato l’assessore regionale Edy Bandiera e l’eurodeputata Michela Giuffrida.

Un posto speciale anche per gli appassionati di birra, che hanno potuto assistere a numerosissime masterclass tenute da grandissimi esperti del mondo della birra, come Schigi e Kuaska, oltre che confrontarsi con personaggi come Teo Musso di Baladin e Agostino Arioli di Birrificio Italiano. La sesta edizione si è inoltre distinta per l’eccezionale parterre di ospiti che hanno partecipato alle masterclass di vino con degustazioni delle cantine Gaja, Antinori e di vini austriaci, mentre tra i numerosi chef presenti, gli stellati Accursio Craparo, Roy Caceres e Lorenzo Cogo hanno deliziato i presenti anche con una cena a sei mani, svoltasi a Villa Neri. Molte preparazioni sono state, inoltre, accompagnate da alcune eccellenze territoriali italiane, come il pomodoro di Pachino Igp, il Parmigiano Reggiano Dop, il Limone di Siracusa Igp, presente anche nel connubio con la Stock nel limoncello premium selection ‘Syramusa’. Taormina Gourmet, inoltre, è diventato collettore per la promozione e il lancio di altri eventi di settore, come il Convegno nazionale della Fic, che si terrà a Catania a fine marzo.

“Siamo molto soddisfatti di questa nuova edizione, che riconferma Taormina Gourmet – ha sottolineato il patron della manifestazione, il direttore di Cronachedigusto.it, Fabrizio Carrera- un riferimento per tutti coloro che amano la buona tavola, il vino e la birra di qualità. La soddisfazione più grande, oltre alla riuscita dell’evento, è essere con la nostra manifestazione ambasciatori dell’Italia nel mondo e padroni di casa per tutti gli ospiti internazionali che vengono ogni anno a trovarci. Crediamo fortemente nel made in Italy come valore aggiunto economico, sociale e culturale e per questo ci spendiamo nella sua promozione”.