Food: nasce programma alta formazione per business alimentare del futuro

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Milano, 3 mag. (Labitalia) – Dati, ricerche, statistiche e strategie di business lo confermano: sempre di più oggi l’uomo del XXI secolo sta concentrando la sua attenzione sul mondo del food. Un mercato che nel Belpaese, secondo le ultime stime ufficiali, vale circa 15 miliardi di euro, con un export totale pari a 41,8 miliardi di euro circa. Uno scenario nel quale la soddisfazione dei consumatori rimane cruciale, spostando, però, le priorità delle loro esigenze da un punto di vista romantico a un ambiente più scientifico e nutrizionale, nel quale la provenienza dell’alimento, le sue caratteristiche, il suo processo produttivo e soprattutto la qualità delle materie prime di cui è composto, sono i fattori essenziali da prendere in considerazione per arrivare a una reale sostenibilità alimentare che permetta di migliorare la qualità della vita di tutti.

Un aspetto, questo, che Fiera Milano Media ha deciso di riassumere con il concept di ‘Food Economy Workout’. Un vero e proprio programma di alta formazione per la profonda comprensione di una nuova economia alimentare del futuro che, nella settimana di Tuttofood e all’interno delle iniziative realizzate per Milano Food City 2019, compirà i suoi primi passi, promuovendo una serie di incontri e seminari dedicati a confronto, collaborazione e innovazione. Si comincia, quindi, oggi, 3 maggio, con il Food Economy Summit, realizzato dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in partnership con Fiera Milano Media. Si prosegue, poi, con gli eventi di Retail Plaza all’interno di Tuttofood e si arriva, infine, alla presentazione del nuovo format progettato proprio da Fiera Milano Media e relativo alla creazione di una ‘Intelligenza Alimentare’ da valorizzare e sostenere.

Tutela delle risorse ambientali, riduzione degli sprechi, diffusione di scelte di consumo e stili di vita virtuosi, valorizzazione di pratiche sociali, innovazioni tecnologiche e riconoscimento di condizioni di lavoro più eque. Da qui parte la riflessione di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli nel quadro di Milano Food City 2019: una proposta che, coinvolgendo tutti gli attori della filiera agroalimentare, rifletta su come ridisegnare sistemi davvero sostenibili di produzione e consumo di cibo. Assieme a esperti e professionisti, accademici e ospiti internazionali, startupper e rappresentanti di multinazionali, la settimana tematica si apre, oggi e domani, in viale Pasubio 5, a Milano, con il Food Economy Summit.

Un’occasione di confronto e condivisione di pratiche con tavoli e momenti di dibattito, aperti al pubblico, fra mondo della ricerca, dell’industria e delle istituzioni per aggiornare le strategie di sostenibilità nell’uso delle risorse, nei processi di produzione e nelle dinamiche di accesso al cibo. Stamattina l’inaugurazione istituzionale di Milano Food City e del Food Economy Summit, nella sede della Fondazione di viale Pasubio, a cui è seguita la lecture ‘Per quanto ancora? La sostenibilità necessaria’ a cura di Hunter Lovins, autrice e attivista in materia di sostenibilità ambientale, presidente del think tank Natural Capitalism Solutions, docente di Sustainable Business Management al Bard College di New York. Nominata ‘Green Business Icon’ da Newsweek e ‘Hero of the Planet’ dal Time, ha fondato il Rocky Mountain Institute, che dirige da oltre venti anni.

Il Food Economy Summit è proseguito, quindi, con la sessione di sei tavoli tematici multistakeholder, coordinati e animati da professionisti ed esperti del settore agroalimentare, dedicati alle innovazioni necessarie a nutrire un pianeta più sostenibile: modalità di produzione e di consumo, economia nell’industria agroalimentare, nuove e virtuose filiere, innovazione sociale, globalizzazione sostenibile. L’esito dei lavori dei tavoli sarà discusso in un momento di restituzione e dialogo con rappresentanti di realtà accademiche, istituzionali e di impresa.

Domani, 4 maggio, ad aprire la seconda giornata del Summit Salvatore Veca, presidente onorario di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che affronta il complesso paradigma della sostenibilità attraverso gli aspetti sociali, culturali, politici e ambientali. Dalla scala urbana a quella globale, a partire dall’analisi di casi internazionali una riflessione sui fattori abilitanti della riproduzione di esperienze virtuose in termini di pianificazione e politiche alimentari. A chiudere, alle 17,30, il Food Economy Summit, Molly Anderson, membro dell’International Panel of Experts on Food Security, specialista in food system e relazioni multi-attoriali per la sostenibilità, docente di sistemi e politiche alimentari, presso il Middlebury College; consulente per organizzazioni nazionali e internazionali, ha fondato l’Agriculture, Food and Environment Graduate Program presso la School of Nutrition Science & Policy della Tufts University.

L’Intelligenza Alimentare è già tra noi e si nutre della continua conversazione sociale sull’argomento food, dalle infinite discussioni sui social agli innumerevoli confronti pubblici e privati sull’argomento, dalla refezione nelle mense scolastiche alla decostruzione della mode dietetiche, dalla salute e dal benessere che derivano da una corretta e varia alimentazione fino alla nutrizione come vera e propria soluzione terapeutica per tutta una serie di malattie e condizioni psico-fisiche.

Incrocio di discipline comunicanti e intersecanti, Intelligenza Alimentare è quindi il nome del nuovo format di Fiera Milano Media, con eventi già in calendario per maggio 2020 e maggio 2021, nei quali si potranno esplorare le connessioni tra alimentazione, scienza, tecnologia, salute negli anni a venire, in manifestazioni fieristiche e altre iniziative relative al comparto food e all’educazione alimentare.

Il lancio del format avverrà il 7 maggio, alle ore 14, presso la Sala Taurus del Centro Servizi di Fiera Milano Rho, con un convegno che vedrà, tra i suoi relatori, personalità di primo rilievo quali: Elena Dogliotti, biologa, nutrizionista, divulgatrice e supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi, Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology presso la University of Southern California (Usc), oltre che direttore del Programma di Oncologia e Longevità presso Ifom (Istituto Firc di Oncologia Molecolare) a Milano, Massimiliano Valeri, direttore generale Censis, Marco Roveda, presidente e Fondatore Lifegate, e Livia Pomodoro, titolare della cattedra per il diritto al cibo dell’Unesco presso l’Università degli studi di Milano.

Infine, Retail Plaza è un’area dedicata ai retailer nazionali e internazionali che, all’interno di Tuttofood 2019, in scena presso il polo espositivo di Fiera Milano dal 6 al 9 maggio, darà vita a una serie di seminari, workshop e sessioni di approfondimento con tavole rotonde che vedranno come protagonista la distribuzione organizzata in tutte le sue dimensioni. Il palinsesto dell’iniziativa, pensato e realizzato da Business International (divisione di Fiera Milano Media – Gruppo Fiera Milano), proporrà quindi un confronto attivo sulle variabili del negozio del futuro, le prospettive della distribuzione moderna italiana e l’innovazione della filiera agroalimentare.

I momenti di discussione saranno sette e si articoleranno nell’arco di quattro intense giornate che tra i relatori vedranno professori, enti istituzionali, manager di aziende del calibro di Alibaba, Carrefour, Coop, Metro, Supermercato24 e molti altri, produttori, innovatori e professionisti di vari ambiti del food tricolore, per un risultato finale dal grande valore formativo capace di toccare importanti tematiche.

Fra queste: ‘Il Retail 4.0, il nuovo ‘luogo’ di consumo tra tecnologia e modernità’ (6 maggio, 15-16), ‘Tutto sulla filiera, produttore, retailer, consumatore: trasparenza, tracciabilità, identità territoriale’ (7 maggio, ore 10,30- 11,30), ‘Realizzare l’innovazione nella filiera agroalimentare: esperienze a confronto’ (7 maggio, ore 14-15,00, in collaborazione con Università Luic), ‘Da consumatore consapevole a cliente etico: il nuovo ruolo del responsabile d’acquisto’ (8 maggio, ore 10,30-11,30), ‘Food Evolution: learning to sell future’s nourishment’ (8 maggio, 14-16,00, in collaborazione con Retail Institute), ‘Evoluzione Phygital: i nuovi concetti di format & space del punto di vendita’ (9 maggio, ore 10,30-11,30), ‘Digital Food Marketing’ (9 maggio, ore 14-15).

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