Foreste, la più grande infrastruttura verde

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Roma, 19 apr. – (AdnKronos) – Valorizzazione della risorsa boschiva, riforestazione, compensazione delle emissioni di Co2 e resilienza. Sono queste le parole d’ordine che Fsc Italia (Forest Stewardship Council Italia), la certificazione di gestione sostenibile delle foreste, vuole promuovere in occasione della Giornata della Terra 2018, in programma il 22 aprile. L’associazione, attiva in Italia fin dal 2001, si propone infatti come punto di riferimento nella legalità e nella sostenibilità della filiera legno-carta, in accordo con i più attuali standard di gestione responsabile della risorsa forestale.

L’obiettivo dell’Earth Day Network, lanciato nel 2010, è quello di piantare almeno 7,8 miliardi di alberi entro il 2020, anno in cui si festeggerà il 50esimo anniversario della nascita del movimento, tra i più importanti tra quelli impegnati nella protezione e conservazione dell’ambiente, e che ogni anno coinvolge decine di nazioni e milioni di persone in attività, progetti, eventi dedicati.

“Le foreste ricoprono un terzo del territorio italiano (11 milioni di ettari) e rappresentano la più grande infrastruttura verde del nostro Paese – e della Terra”, afferma Diego Florian, Direttore di Fsc Italia. “Ci offrono legno, carta e altri prodotti, sono rifugio e fonte di sostentamento per 1.6 miliardi di persone e ospitano oltre l’80% delle specie animali e vegetali. L’Earth Day è un evento fondamentale per unire cittadini, imprese e istituzioni e riconoscere ancora una volta l’importanza della risorsa forestale e della sua gestione responsabile per noi e per le generazioni future: è ciò che noi chiamiamo Forests For All Forever”.

Tra le azioni intraprese quest’anno da Fsc Italia, il patrocinio del progetto Mosaico Verde (www.mosaicoverde.it), grande operazione di rimboschimento nazionale che vede strettamente coinvolti Enti Pubblici e aziende su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici. Ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, la campagna ha l’obiettivo di piantare almeno 300.000 nuovi alberi e promuovere la tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni.

Al progetto potranno partecipare anche le aziende che vorranno investire in progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa con la realizzazione di nuove aree verdi o il recupero di boschi abbandonati in uno o più Comuni aderenti alla campagna. Gli enti locali o gli enti parco faranno la loro parte, impegnandosi a redigere uno studio strategico per l’adattamento ai cambiamenti climatici, beneficiando della riqualificazione degli spazi verdi esistenti.

Sono 17 le proprietà o i gruppi di proprietari certificati secondo gli standard di Gestione Forestale Fsc attualmente attivi in Italia, per un totale di 63.744 ettari. A livello regionale, la distribuzione delle superfici certificate si concentra prevalentemente al Nord (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia-Giulia le regioni con il maggior numero di Organizzazioni certificate) e al Centro (Toscana e Umbria).

Le aziende attive lungo la filiera (Catena di Custodia) sono invece oltre 2.200, il 6% in più rispetto al 2016. Questi numeri confermano Fsc come principale schema di certificazione forestale per il settore legno-carta italiano, mantenendo il nostro Paese al 5° posto al mondo – dopo Cina (5.493), Stati Uniti (2.659), Regno Unito (2.348) e Germania (2.223) – e al 3° posto in Europa per numero di certificazioni della filiera.